P. VITO CALABRESE Superiore Generale emerito

I: notizie e foto con Papa






La Congregazione degli Oblati di San Giuseppe annuncia la dipartita di padre Vito Calabrese osj,
Superiore Generale emerito deceduto a 84 anni di età la mattina del 22 settembre per scompenso cardiaco all’ospedale Cardinal Guglielmo Massaia di Asti.
Era nato  Ceglie del campo (Bari) 11/01/1931,entra nella congregazione degli Oblati di San Giuseppe in Asti, compie regolarmente gli studi di ginnasio ad Asti , Ffilosofia  a Canelli .Durante la teologia è assistente all’orfanotrofio Michelerio.Emette la professione perpetua in Asti il 26 settembre 1953
Giunge all’ordinazione Sacerdotale ricevuta nel santuario di San Giuseppe per le mani di Mons. Giacomo Cannonero Vescovo di Asti il 29 giugno 1956.

Laureato presso la facoltà di  Magistero a Torino, insegna lettere nelle Scuole degli oblati e ne liceo Classico Marello di Asti.  Prefetto di disciplina all’Orfanotrofio Michelerio di Asti negli  1957-1961, responsabile degli Aspiranti a Villa Quaglina negli a1961-1964.
Dal 1964 al 1969 a Roma responsabile della formazione e insegnante nello Studentato internazionale dei chierici OBLATI.

 Viene eletto consigliere generale della Congregazione  per tre mandati successivi 1969-1987., con incarichi  per le Vocazioni e la formazione dei seminari in tutte le Missioni.
Nel Capitolo del1987 viene eletto Superiore Generale e confermato nel successivo  dal 1994 al 2000.

Padre Vito Calabrese è importante nella storia degli Oblati di San Giuseppe per avere contribuito a estendere la presenza degli Oblati di San Giuseppe in Polonia nel 1980 e in India nel 1982. Nel 1990 egli ha dato inizio alla missione della Nigeria.
 L'impegno da lui profuso in quegli anni ha inoltre avuto come esito la beatificazione – avvenuta nel 1993 in Asti durante la visita di San Giovanni Paolo II alla diocesi di Asti –e la canonizzazione di San Giuseppe Marello, fondatore degli Oblati di San Giuseppe, sempre ad opera di San Giovanni Paolo II, a Roma nel 2001. Dopo il termine del suo mandato Padre Vito,viene trasferito in Romania come,responsabile della missione per un periodo poi rientra in Italia,trasferito a Barletta come confessore in Santuario e aiuto in casa.
Al sopraggiungere della malattia per ricevere un’adeguata assistenza viene trasferito alla Casa di riposo Marello vi rimane diversi anni,preparandosi nella preghiera e nella sofferenza accettata e vissuta da autentico religioso Oblato.
Ricorderemo Padre Vito per il suo grande amore alla Congregazione per il suo spirito di servizio e disponibilità verso i confratelli.
Ricordiamo nelle preghiere Padre Vito Calabrese, servo buono e fedele del Signore Gesù
Il santo Rosario sarà recitato giovedì 24 settembre alle ore 17 nella cappella della casa di riposo Marello. 
I funerali saranno celebrati venerdì 25 settembre alle ore 14,00 presso il santuario di San Giuseppe in Asti.  

 Oggetto: I: annuncio decesso p Vito Calabrese

CONGREGAZIONE DEGLI OBLATI DI SAN GIUSEPPE
CURIA GENERALIZIA

Carissimi Confratelli,
con grande dolore Vi annunzio la morte del Confratello

P. VITO CALABRESE
Superiore Generale emerito

deceduto il  22 settembre  2015 all’età di  anni 84,
era nato a Ceglie del Campo (BA) l' 11 gennaio 1931, 
era  religioso professo da  67 anni, sacerdote da 59 anni.

           
Entrato in Congregazione nel 1943, dopo gli studi ginnasiali in Asti venne ammesso al Noviziato di Armeno e fece la prima professione religiosa il 30 settembre 1948. Iniziò gli studi di filosofia a Canelli, fece l'anno di assistentato al Collegio di Barolo e nel luglio del 1952 superò l'esame di abilitazione magistrale. Nell'ottobre dello stesso anno iniziò il corso teologico in Asti e fu assistente all'Opera Pia Michelerio. Emise la professione perpetua il 26 settembre 1953 e fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1956. Dopo l'ordinazione tornò al Michelerio, come vice-prefetto dei giovani assistiti; l'anno successivo fu prefetto dei carissimi di Solofra e frequentò il Magistero all'università di Salerno.
Nell'ottobre 1959 tornò al Michelerio come prefetto dei giovani, continuando gli studi universitari a Torino. Nel 1961 dal Michelerio passò al seminario minore della Quaglina (Asti), come prefetto e insegnante.  Dopo la laurea a Torino nel 1962, rimase ancora 2 anni alla Quaglina; poi, nell'ottobre del 1964, fu chiamato a Roma come prefetto dei chierici, insegnante di lettere e dal 1965 direttore della rivista Joseph.
Partecipò al Capitolo Generale del 1969 e fu eletto Consigliere, incaricato della formazione. L'anno dopo tornò al seminario della Quaglina come rettore, fino a che fu chiamato a Roma, per attendere meglio al suo incarico formativo in ambito di Congregazione. In questa veste, nel 1974 visitò i seminari di Brasile, Perù e Bolivia.
Nel Capitolo Generale del 1975 fu rieletto Consigliere. Nel 1978 visitò i seminari del Messico e rimase per un certo tempo in aiuto ai confratelli di quella missione. Rientrato in Italia, divenne rettore della Casa Generalizia. L'anno successivo fece la prima visita ai confratelli della Polonia, ritornandovi in seguito più volte, fino a raggiungere una certa confidenza con la lingua polacca.
Partecipò al Capitolo Generale del 1981 e fu rieletto Consigliere. Riconfermato rettore della Casa Generalizia e incaricato della formazione, riprese la visita ai seminari della Congregazione, partendo per le Filippine e sostando in India per seguire da vicino il lavoro vocazionale di P. Alvaro de Oliveira. Seguirono nuove visite alla Polonia: 4 visite tra il 1982 e il 1986. Negli ultimi mese del 1984 diresse in Roma l'incontro dei Maestri dei Novizi della Congregazione, per la stesura della Ratio Formationis dei Noviziati.
Nel Capitolo Generale del 1987 fu eletto Superiore Generale, e questo lo obbligò, negli successivi, a visitare tutte le case della Congregazione. Fin dall'inizio del suo mandato si adoperò per la Causa del Fondatore, vedendo coronati i suoi sforzi con la solenne Beatificazione ad Asti, il 26 settembre 1993, a opera di Giovanni Paolo II, e con il grande entusiasmo di tutta la nostra famiglia religiosa. Volle e sostenne con coraggio e dedizione la presenza degli Oblati in Africa, scegliendo come primo campo di apostolato la Nigeria
Presiedette il Capitolo del 1994, dove fu rieletto Superiore Generale, e anche nel suo secondo sessennio di mandato si spese senza misura per mantenere unità e fervorosa la Congregazione, con nuovi giri di visite canoniche e di interventi in speciali ricorrenze di questa o di quella Provincia. Durante la visita ai confratelli del Perù, si adopera per il buon esito del Processo diocesano sul Miracolo a Pomabamba, che porterà nel 2001 (a mandato scaduto) alla Canonizzazione del Fondatore.
Nel Capitolo del 2000 terminò il suo mandato di Superiore Generale. Dopo un periodo in Roma, come rettore della Casa Generalizia, andò in aiuto ai confratelli della Provincia Santa Famiglia, nella comunità religiosa di Paestum. Prese parte alla Canonizzazione del Fondatore e al Consiglio di Congregazione a Manila ((2001). Nel 2002 andò in Romania, in aiuto per un anno ai confratelli di quella missione da poco aperta. Poi si trasferì nella comunità di Barletta, dove all'ombra del Santuario dello Sterpeto continuò il suo servizio pastorale, fino a che le forze lo sostennero. Nel 2006, provato dalla malattia, si ritirò nella Casa di Riposo Marello di Asti, dove la morte, il 22 settembre 2015,  ha posto fine alle sue sofferenze e gli ha aperto le porte del Paradiso.

            Tutta la nostra Congregazione e gli amici che seguono la Spiritualità Giuseppina e Marelliana si uniscono nel dolore e nella fede per ricordare Padre Vito come uomo buono, sacerdote zelante, Superiore coraggioso e deciso.
            Ricordiamo con simpatia il suo modo di fare, di parlare, di esortare. Senza dubbio il nostro cuore è pieno dei momenti vissuti con lui, che hanno suscitato la nostra ammirazione per la sua umiltà, semplicità e bontà d'animo. Attento alle necessità, anche piccole, dei confratelli, non diceva di noi a chi gli chiedeva un aiuto, ma semmai era capace di prevedere le necessità e soccorrervi generosamente. Anche negli anni di maggior impegno come Consigliere e poi come Superiore Generale, si prestò sempre per il ministero della confessione, della direzione spirituale e della predicazione.
            Ha amato con grande cuore la Congregazione, impegnandosi a farla crescere spiritualmente e apostolicamente e perseguendo con tenacia il buon esito del Processo di Canonizzazione del nostro Santo Fondatore, Mons. Marello.

Le esequie saranno celebrate  venerdì 25 settembre 2015, alle ore 14,00 nel Santuario di San Giuseppe, in Asti. Chiediamo preghiere e suffragi per la sua anima.


“Per ogni membro defunto della Congregazione, compresi i Novizi,
in ogni Comunità si celebri una S. Messa” (RG 27)
 

 


I: annunci decesso P. Vito Calabarese