Lyazzat almenova Malaysia Morocco

OPEN LETTER ARAB LEAGUE ] rimprovero! [ se, io dico agli ebrei, noi dobbiamo rinunciare al monte del TEMPIO, e costruire il TEMPIO EBRAICO, altrove, loro sanno che, io sono la volontà di DIO, e mi ubbidiranno! Poi faremo che: ISACCO è il figlio fedele, ed ISMAELE è il figlio ribelle! così, per punire il figlio ribelle: io lo devo cacciare un altra volta!? ALLORA, io sono costretto a demolire la Cupola della ROCCIA, per punire il figlio ribelle, ecc... ECC... ecc.. ed io non credo che, per voi sia intelligente diventare i nemici di vostro padre: Unius REI, di nuovo, ancora, un altra volta! perché per venire da me gli ebrei devono smettere di fare i satanisti massoni! ed INVECE, voi volete continuare a fare gli assassini della sharia! SIA ALLORA, IL SIGNORE NOSTRO DIO ONNIPOTENTE L'ARBITRO TRA VOI E ME!
VOLENTIERi gli islamici si lanciano a profanare i luoghi di culto delle altre religioni, perché per satana, soltanto la loro è la vera religione! 
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io ho 110 blogger e 80 canali di youtube, perché 25 anni fa, io ho scoperto, da Antonio SOCCI, ecc.. che venivano messi a morte 400 cristiani martiri innocenti: ogni giorno, nella indifferenza e nella impotenza più assoluta, e questo non sarebbe stato possibile, se i nostri politici non erano i satanisti massoni del Nuovo Ordine Mondiale regime Bildenberg
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IL Medio Oriente: è TUTTO una attesa strategica: in attesa del COLPACCIO! ] ED IO NON DICO NEANCHE CHE ISRAELE RAPPRESENTA IL BENE, E CHE PALESTINESI RAPPRESENTANO IL MALE! no! ma noi abbiamo deciso di combattere per ISRAELE! Perché Israele afferma Rothschild e lo nega al tempo stesso, e mi dispiace che i musulmani non hanno capito che possono vincere il loro mortale nemico soltanto attraverso il REGNO delle 12 TRiBù di ISRAELE, certo forse lo hanno capito, ma poiché MAOMETTO è il falso profeta, a loro per ora piace uccidere martiri cristiani in tutto il mondo! [ TEL AVIV, 18 OTT - Il premier Benyamin Netanyahu ha respinto formalmente la proposta francese per una presenza di osservatori internazionali sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. "Israele garantisce lo status quo. Israele - ha aggiunto - non è il problema ma la soluzione".
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QUESTE SONO LE NOTIZIE FELICI, CHE ISLAMICO ERDOGAN VUOLE SENTIRE: UN GIORNO SI, ED UN ALTRO PURE! ATTUALMENTE, LUI MANTIENE LA MEDIA, CIRCA, DI UN TURCO UCCISO, E DI 40 CURDI AMMAZZATI, DI QUESTO PASSO I CURDI SPARIRANNO PRESTO! ISLAMICI SONO COME I FARISEI SPA BANCA MONDIALE, LORO DEVONO CONQUISTARE IL MONDO, E NON HANNO NESSUN RISPETTO PER LA SACRALITà DELLA VITA UMANA! ] [18 OTT - Due soldati turchi morti e due feriti: è bilancio di un attentato stamane in una strada nell'est del Paese, con l'esplosione di una bomba al passaggio di un veicolo militare. Lo riferisce Zaman. L'attentato è avvenuto tra le province di Tunceli ed Erzincan, dove le forze armate tre giorni fa hanno avviato un'operazione contro il Pkk. Dopo l'attentato odierno sono arrivate sul posto altre truppe.
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VOI SIETE DEI PERVERTITI E DEI PERVERTITORI! ] [ IO CREDO CHE IN QUESTO MODO, NOI POSSIAMO DIRE ALLA LEGA ARABA: "LA CULTURA OCCIDENTALE è VERAMENTE IL PECCATO!" NON POSSIAMO CHIEDERE LORO DI RINUNCIARE ALLA SHARIA, PER CONSERVARE NOI LA NOSTRA MERDA DARWIN GENDER: SATANA IL GRANDE FRATELLO SPA ROTHSCHILD! IO CREDO CHE OGNI MUSULMANO COMPRENDE CHE LA SHARIA NON PUò ANDARE, PERCHé è CATTIVA, QUANTO INDISPENSABILE ] [ FORT MYERS, 18 OTT - E' di un morto e quattro feriti la sparatoria avvenuta ieri sera intorno a mezzanotte al ZombiCon Festival di Fort Myers, in Florida, dove un uomo è stato ucciso e altre quattro persone sono state ferite. Lo riporta la NBC2 on line, precisando che al momento il sospetto aggressore non è stato ancora catturato e la polizia ha transennato l'intera area. I feriti, trasportati al Lee Memorial Hospital, non sono in pericolo di vita. http://www.ansa.it/webimages/img_457x/2015/8/22/c9acb6ce3a1be4f7339658d86c8d3c92.jpg
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 DA QUESTO PUNTO DI VISTA NON C'è NULLA CHE VOI POSSIATE FARE PER EVITARE LA GUERRA MONDIALE CON I SUOI 5 MILIARDI DI MORTI! PERCHé I ROTHSCHILD 322 BUSH, NWO SPA FED, FMI, LORO HANNO LAVORATO, COSTANTEMENTE DURANTE I SECOLI, PER RACCOGLIERE QUESTO RISULTATO! ISLAM non ha ragioni interne, per rimanere in piedi, un confronto storico e scientifico lo distruggerebbe: con tutte le sue menzogne ED IPOCRISIE! ed è per questo motivo che, ISLAM ha bisogno di essere un sharia di terrorista di assassino nazista! ] MA ISLAM rimane confermato, valido: per motivazioni esterne a lui, [ cioè, se guarda alla nostra desolante perversione IPOCRISIA massonica usurocratica clericale! OGNI nostro ASPETTO da quello politico, ideologico sociale e religioso economico politico: tutto in noi è perversione: crimine ideologico: INGIUSTIZIA, e pervertimento morale! DA QUESTO PUNTO DI VISTA NON C'è NULLA CHE VOI POSSIATE FARE PER EVITARE LA GUERRA MONDIALE CON I SUOI 5 MILIARDI DI MORTI!
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per gli occhi di un islamico, noi rappresentiamo il demonio, e lui non si sbaglia! VOI SIETE DEI PERVERTITI E DEI PERVERTITORI! DARWIN GENDER IDEOLOGIA USURA SPA BANCHE CENTRALI, REGIME MASSONICO BILDENBERG MERKEL L'ANTICRISTO.. voi dovete bruciare nell'anima e nel corpo!
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Unioni civili: card. Bagnasco, no a stessi diritti famiglie ] ALLORA PRENDIAMO ATTO CHE QUESTO GOVERNO DEVE CADERE!  ROMA, 17 OTT - "Anche noi siamo pronti a ogni alleanza in Parlamento e al ricorso al voto segreto, pur di bloccare le adozioni da parte delle coppie gay, pur di difendere il diritto dei bambini ad avere un papà e una mamma, pur di impedire il ricorso all'utero in affitto che vogliamo diventi reato universale, cioè che sia considerato reato anche quando effettuato all'estero". Così Angelino Alfano, leader di Ncd, risponde al ministro Boschi che apre ad alleanze diverse sulle unioni civili.
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Unioni civili: card. Bagnasco, no a stessi diritti famiglie ] ALLORA IL GOVERNO DEVE CADERE! LA IDEOLOGIA GENDER è UNA AGGRESSIONE ALLA FAMIGLIA: QUINDI è UNA AGGRESSIONE ALLA SOCIETà! E SOTTO LA SCUSA DEI DIRITTI CIVILI, I COMUNISTI MASSONI VOGLIONO DISTRUGGERE IL NOSTRO FONDAMENTALE TESSUTO SOCIALE! INFATTI, NON POTREBBE MAI ESSERE UNA PERVERSIONE SESSUALE UN LINGUAGGIO UFFICIALE E PUBBLICO DELL'AMORE! SE NON SI RINUNCIA ALLA IDEOLOGIA DEL GENDER, NESSUN DIRITTO CIVILE PUò ESSERE RICONOSCIUTO AI GAY LGBT ] ROMA, 17 OTT - "Faremo il possibile per trovare un accordo in Parlamento. Cerchiamo punti di incontro con Ncd, è una fatica che dobbiamo fare. Ma per il Pd questo è un tema irrinunciabile. Se Ncd non darà il suo appoggio faremo accordi, alleanze con altre forze per portare a casa la legge": così Maria Elena Boschi che ha ribadito la volontà del Pd di accelerare sulla legge da fare "al più presto".
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https://norasilalahi.wordpress.com

qui, in jhwhinri@gmail.com mi avete rimosso per sbaglio tre canali: "ilmegliodelbene" "cambiaregistro" "democraziaestinta"
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Asia Bibi è "in condizioni tragiche". Attivista, "isolata, sta diventando psicologicamente instabile"    Le condizioni di Asia Bibi sono "tragiche" perché "sta diventando psicologicamente instabile giorno dopo giorno". Lo ha detto all'ANSA Xavier Patras William, presidente dell'organizzazione di difesa dei diritti delle minoranze Life for All. La madre cristiana, condannata a morte nel 2010 per blasfemia, si trova in una cella di isolamento nella prigione di Multan, nella provincia del Punjab.  "Si sono tenute delle preghiere per la sua salute - ha detto - e perché tenga duro". William ha poi rivolto un appello "ad alzare la voce per far rispettare la giustizia e per superare le differenze prima che sia troppo tardi". Di recente erano emerse preoccupazioni sulle condizioni di salute della donna e sul bisogno di adeguate cure mediche. La famiglia aveva anche chiesto il trasferimento in una prigione di Lahore. Lo scorso luglio, un tribunale aveva sospeso la sentenza di condanna a morte in attesa di un riesame del caso da parte della Corte Suprema, la massima istanza giudiziaria pachistana.
Maxence Smaniotto ·
Responsable du projet presso Komitas Action Suisse-Arménie
Ranfagni Gabriele il dito sulla chiesa cattolica lo puntano tutti e nessuno grida allo scandalo. ma appena si fa la stessa cosa con i musulmani e sulle loro pratiche, allora sei querelato, minacciato di morte da qualche immigrato fuori di testa o tacciato di razzismo (anche se il fatto di far notare che i musulmani appartengono a una religione e non a una razza pare non sortire nessuna reazione). per lo meno nei nostri stati non esiste reato di apostasia, di blasfemia e stronzate del genere. e nemmeno ti becchi 10 anni di carcere, 1000 frustate o la decapitazione. l'islamismo oggi é quello che erano i cattolici fino a 400 anni fa, ma porca miseria, siamo nel 2015, con Paesi come il Pakistan che hanno la bomba atomica e che allo stesso tempo ti condannano a morte per blasfemia (che tanto per loro tutto é blasfemo), vediamo un po' di rendercene conto. paesi dove vige la shari'a e dove certe pratiche barbare sono legge di Stato sono da condannare senza riserve. altro che chiesa cattolica...
Alessandro Zonetti ·
Università degli Studi di Roma Tor Vergata
in 8 mesi 600 morti per attacchi terroristici in pakistan è un vulcano in continua eruzione
Silvana Manzini
Maxence Smaniotto ...e insistono a dire che l'Islam è una "religione di pace" mentre chi fa, giustamente, notare le stesse cose che hai appena elencato, viene bollato come "islamofobo". Avanti così e la shari'a verrà legittimata anche qui in Europa. E' questo l'obiettivo principale di chi, piano, piano, sta approfittando proprio di questo terrore di passare per islamofobi che sembrano avere quelli che (indegnamente) ci governano e si calano le braghe anche quando sarebbe il caso di dire basta.
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Alta tensione in Medio Oriente, agente accoltellata uccide l'assalitrice
Altro accoltellamento a Hebron, e un altro agente. Quattro gli attentatori uccisi
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Iran Shows off Secret Underground Missiles
underground-missiles-iran

Click here to watch: Threatening enemies, Iran shows off secret ballistic missiles

In footage filmed in an undisclosed location, Iran unveiled a secret underground missile base on state TV this week, showing off medium- and long-range ballistic missiles. In the pictures, members of Iran’s Revolutionary Guard are seen with an assortment of Shahab missiles, capable of reaching a variety of targets in the Middle East. The station aired footage of long tunnels with ready-to-fire missiles on the back of trucks. The broadcast said the facility is one of hundreds of underground missile bases around the country. It didn’t disclose the location but said it was 500 meters (1,600 feet) underground. Amir Ali Hajizadeh, head of the Guard’s aerospace branch, boasted that the facility is the “tip of the iceberg” of the Guard’s military might. The missiles “are stationed and ready under the high mountains in all the country’s provinces and cities,” he said. The footage also shows commanders saluting before some sort of shrine and stepping on American and Israeli flags painted onto the ground. The broadcast appeared aimed at showing that the Guard will continue its missile program despite UN Security Council resolutions and despite Iran’s nuclear deal with the West. Days earlier, Iran said it successfully test-fired a new long-range surface-to-surface missile. On Monday, a US official said Iran over the weekend “likely” violated a UN Security Council resolution which prohibits the Islamic Republic from carrying out any military activity related to the use of ballistic missiles. Based on information gathered by the White House so far, the Iranian regime appeared to have violated the international body’s Resolution 1929 when it recently conducted testing on a new, long-range, surface-to-surface ballistic missile, the official told US news outlet CNN. Nevertheless, the US believes the Islamic Republic’s illegal activity does not breach the terms of a nuclear accord between Iran, the US and five other major world powers. The official indicated that the July agreement did not place restrictions on Iran’s ballistic missile capabilities, as it was aimed at blocking the regime from acquiring nuclear weapons. On Sunday, Iran said it had successfully tested a new domestically produced long-range missile, claiming the weapon was the first of its kind that could be guided all the way to targets.
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MSNBC Reporter Caught Lying, Outed on Live TV https://youtu.be/PEBEjYxsx3w
. https://www.youtube.com/watch?v=PEBEjYxsx3w  Jim Thompson 1 giorno fa
Why does this man still have a job?  He was previously pulled for biased reporting; now his own people are calling him out.  There is enough lies in the media.  This guy is KNOWN for it and not very good.
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Swedish Church Removes Crosses to Make Muslim Migrants Feel “Welcome”
http://www.israelvideonetwork.com/category/islamization/
The Religion of Peace.
MSNBC Reporter Caught Lying, Outed on Live TV
He had no idea the actual footage of event was playing right next to him.
Englishwoman Gives an Up Close Look at What Happens When Muslims Take Over a City
It looks like the whole world needs some immigration reform..
What This Muslim Activist Just Admitted About Islam Is A Huge Warning Sign To Westerners
“Terrorizing the enemy is part of Islam”
Bill Maher ABSOLUTELY CRUSHES Charlie Rose For Comparing Islam To Christianity
Yes, you need to watch this.
Why we Are Headed Towards World War III
Glenn breaks it down.
Do you Really Know What is Going on In a Mosque Near You?
What ‘Western’ Islamic leaders say when they don’t know the cameras are watching…
Muslims, Rape, and Videotape
Paul Condell exposes what the media tried to cover up
Swedish Church Removes Crosses to Make Muslim Migrants Feel “Welcome”
While we are busy discussing how not to offend them, they are busy discussing how to kill us.
Be Ready to Be Shocked By What is Actually Important in Islam
If this is what they talk about in a “moderate” Muslim country, just imagine what ISIS preachers sound like.
Do Not Stop Sharing This Until Every Person Who Cares About Women Sees This
Do you really know what is happening to women in the Muslim World?
The End of the Free World as we Know it? (Disturbing)
Wake up America now!
Throngs of Israeli Arabs Screaming to Kill Jews to Defend Al Aqsa Mosque!
If anyone still believes peace is possible, show them this video!
The Islamic State Plan to Conquer Rome, Defeat Christianity
The mass Muslim immigration to Europe is more calculated then you think.
Understanding Today’s Most Dangerous Ideology
Debunking the myth of the tiny radical minority.
The Film That Uncovers What is Really Happening in Mosques Across The UK
You won’t believe what ‘Western’ Islamic leaders say when they don’t know the cameras are watching.
The Muslim Plan for Implementing Sharia Law in America Just Got Revealed
‘I Want To See Every Single Woman In This Country Covered From Head To Toe’
Users Choice Top Video of The Day
Those Who Bless Israel Will be Blessed and Here is Proof
Your Urine Color Linked to Weight Gain
    New Probiotic Fat Burner Takes GNC by Storm
    Her Husband Said She Looked Too Old - See Her Makeover Revenge
    68 Year Old Looks 31: You Will Not Believe Her Simple Trick
    Americans Urged to Search Their Names Before Site Gets Taken Down
    The Healthy Way to Get Rid of Wrinkles
    Collapse Looming: Will Your Family Survive Without This One Thing
    Stay at Home Mom's Wrinkle Trick Has Plastic Surgeons Fuming
http://www.israelvideonetwork.com/category/islamization/
Do Not Stop Sharing This Until Every Person Who Cares About Women Sees This Do Not Stop Sharing This Until Every Person Who Cares About Women Sees This 110,632 views | Islamization
    Arab terrorist tried to kill an Israeli cop, watch the cops lightning response! Arab terrorist tried to kill an Israeli cop, watch the cops lightning response! 67,443 views | Terrorism
    If You Think The Palestinian People are Real, Then You Better Watch This If You Think The Palestinian People are Real, Then You Better Watch This 53,987 views | Palestine?
    Woman Beheaded In Broad Daylight in ‘Moderate’ Muslim Nation While Police Watch Woman Beheaded In Broad Daylight in ‘Moderate’ Muslim Nation While Police Watch 53,166 views | Islamization
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Come se si tenessero delle granate nell’armadio
Vorrei dirvi una cosa: oggi ci sono più cristiani perseguitati che nei primi tempi della Chiesa. E perché sono perseguitati? Sono perseguitati perché portano una croce e sono testimoni di Gesù. Vengono processati perché possiedono una Bibbia.
La Bibbia è un libro estremamente pericoloso. Così pericoloso che in alcuni Paesi si comportano come se avere una Bibbia equivalesse a tenere delle granate nell’armadio.
http://it.aleteia.org/2015/10/16/la-bibbia-e-un-libro-estremamente-pericoloso-secondo-papa-francesco
Un non cristiano, il Mahatma Gandhi, un giorno ha detto: “Voi cristiani avete nelle vostre mani un libro che contiene abbastanza dinamite da fare a pezzi tutta la civiltà, rovesciare il mondo, fare di questo mondo devastato dalla guerra un mondo in pace. Ma voi agite come se si trattasse solo di un esempio di buona letteratura e nient’altro”.
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non esistono islamici terroristi moderati, sono tutti nazisti assassini seriali, criminali internazionali della sharia: maniaci religiosi senza reciprocità, qunando viene in ITALIA arrestatelo! ] Il grande imam di Al Azhar, Ahmed El Tayyeb, ha annunciato che è stata rinviata la sua visita in Italia prevista per mercoledì prossimo. In una nota il centro al Azhar ha precisato che il rinvio è dovuto a impegni istituzionali in Egitto dell'imam. Il grande imam era stato invitato a tenere una 'lectio magistralis' il 21 ottobre alla Camera nell'ambito di un convegno sul tema 'Islam, religione di pace'. L'università Al Azhar del Cairo è il centro teologico più importante dell'Islam sunnita. Nei giorni scorsi è scoppiata una polemica tra quanti considerano al Tayyeb un "antisemita" e chi invece ritiene sia il portavoce dell'islam moderato, interlocutore imprescindibile per combattere il terrore dello Stato Islamico. Alla presidente della Camera Laura Boldrini alcuni parlamentari avevano chiesto espressamente di revocare l'invito. Anche la comunità ebraica romana, per bocca della presidente Ruth Dureghello, aveva espresso perplessità sulla scelta di invitare l'Imam in Parlamento. 
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KERRY ] COSì TANTO TU HAI DISPREZZATO LA TUA ANIMA! [  io non sono riuscito ad imparare l'inglese, MIA SOMMA VERGOGNA! ma tutti i sacerdoti di satana hanno imparato l'italiano! Kerry all'Expo,complimenti per la pizza!
Segretario stato Usa a Milano parla italiano.
http://video.corriere.it/expo-gaffe-kerry-che-merdaviglia-pizza-piu-lunga-mondo/cf6ab096-74dc-11e5-a7e5-eb91e72d7db2 ] IO NON SONO STATO PROGRAMMATO DA DIO PER AVERE DEI NEMICI, NELLA MIA STRUTTURA MENTALE NON ESISTE NEANCHE IL CONCETTO DI AVVERSARIO! IO TROVO ASSURDO TUTTO QUESTO! ECCO PERCHé INVOLONTARIAMENTE, IO POSSO FARE DEL MALE A TUTTI LORO! PERCHé TUTTI COLORO CHE SONO INSENSIBILI ALLA ALTRUI SOFFERENZA: NON SONO STATI PREDESTINATI ALLA VITA ETERNA!
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Apa arti menjadi “PENGIKUT YESUS” bagaimana menjadi seorang pengikut Yesus ? Apakah Pengikut Yesus seseorang yang “beragama kristen” , Pengikut Yesus adalah seseorang yang mengenal dan dikenal Yesus secara pribadi. Dan Makna sesungguhnya dari Kristen adalah suatu HUBUNGAN yang intim dengan pribadi Tuhan.
Namun banyak orang-orang yang menganggap dirinya Kristen sebagai  lambang tanpa mengenal Yesus secara benar.
Yang diinginkan Yesus sebagai pengikutnya adalah dalam Matius 8 : 34 “ Lalu Yesus memanggil orang banyak dan murid-muridNya dan berkata kepada mereka; setiap orang yang mau mengikut Aku, ia harus menyangkal dirinya, memikul salibnya dan mengikut Aku.” Artinya adalah setiap kita yang mau mengikut Yesus harus sama seperti  kehidupan Yesus.
sangkal diri kita sebagai manusia dunia (tinggalkan keinginan dunia) ; sesungguhnya diri kita ini bukan lah milik kita namun Yesus yang menjadi penggerak hidup kita. Semua atas diri kita Yesus yang punya otoritas dan kehendak TUhan yang terjadi bukanlah kehendak atau keinginan diri kita. Pikul salib artinya siap menghadapi setiap proses yang datang dari Tuhan sampai garis akhir. Proses itu diizinkan terjadi dalam hidup kita agar kita semakin dimurnikan dan dewasa dalam iman. Lakukan semua tugas yang Tuhan berikan kepada Kita, dan jadilah pengikut kritus yang TAAT DAN SETIA sampai Yesus katakana kembali kerumah Bapa. Banyak orang yang sudah bertahun-tahun sudah menjadi beragama Kristen setelah dibabtis. setiap minggu pergi ke gereja, mengikuti “sekolah minggu”, dari kecil. Dan setelah dewasa kita aktif dalam kegiatan-kegiatan gereja,mengikuti kursus pendalaman Alkitab, Katekisasi, Komsel, dan mulai ikut pelayanan di gereja.
Hal yang paling menyedihkan adalah banyak orang beragama Kristen yang melayani di gereja bertahun-tahun namun dia tidak mengenal pribadi Tuhan dengan benar. Ia hanya melayani digereja karena kewajiban akan status, Cuma mengisi waktu kosong, keuntungan (Profit) dank arena ingin dilihat orang dengan harapan pujian dari orang lain.
what a shamed….!!!! Hal ini sangat sia-sia bagi Tuhan karena hati kita tidak melayani untuk Tuhan.
Tuhan berfirman dalam Matius 15 :8-9 “ Bangsa ini memuliakan Aku dengan bibirnya, padahal hatinya jauh dari padaKu. Percuma mereka beribadah  sedangkan ajaran yang mereka ajarkan adalah perintah manusia “.
Didalam hati kita merasa kita adalah “orang rohani”, yang berbeda dengan “orang dunia” yang tidak jelas kelakuan dan kegiatannya. Apa gunanya kita melayani kalau kita Cuma ikut-ikutan atau hanya karena alas an yang diatas tersebut???
apakah kita layak disebut sebagai pengikut Yesus???
Apakah kita mengenal dengan benar siapakah Tuhan yang kita layani ?????
Yesus berkata dalam YOHANES 10:14-15
“ Akulah gembala yang baik dan Aku mengenal domba-domba-Ku dan domba-dombaKu mengenal Aku. Sama seperti Bapa mengenal Aku dan Aku mengenal Bapa dan Aku memberikan nyawaKu bagi domba-dombaKu.”
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TUNISI, 18 OTT - Il rapper tunisino Klay BBJ è UN SOGGETTO SOCIALMENTE PERICOLOSO! DEVE FARSI TUTTO IL SUO CARCERE SENZA SCONTO DI PENA! è stato arrestato ieri sera nella capitale, nei pressi di Bab Souika, in compagnia di altri giovani, per consumo di stupefacenti. Il rapper si apprestava a recarsi ad Hammamet per una esibizione. Lo riportano i media locali. Ahmed Ben Ahmed, alias Klay BBj, venne condannato nel 2013 a 6 mesi per la canzone 'Boulicia Kleb' (I poliziotti sono cani), scritta con un altro rapper tunisino Wel El 15, ritenuta offensiva nei confronti delle forze dell'ordine.
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IL Medio Oriente: è TUTTO una attesa strategica: in attesa del COLPACCIO! ] ED IO NON DICO NEANCHE CHE ISRAELE RAPPRESENTA IL BENE, E CHE PALESTINESI RAPPRESENTANO IL MALE! no! ma noi abbiamo deciso di combattere per ISRAELE! Perché Israele afferma Rothschild e lo nega al tempo stesso e mi dispiace che i musulmani non hanno capito che possono vincere il loro mortale nemico soltanto attraverso il REGNO delle 12 TRiBù di ISRAELE, certo forse lo hanno capito ma poiché MAOMETTO è il falso profeta a loro per ora piace uccidere martiri cristiani in tutto il mondo! [ TEL AVIV, 18 OTT - Il premier Benyamin Netanyahu ha respinto formalmente la proposta francese per una presenza di osservatori internazionali sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. "Israele garantisce lo status quo. Israele - ha aggiunto - non è il problema ma la soluzione".
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questo è un atto di terrorismo dentro il Parlamento! Quindi, come per i fatti più gravi, devono scattare le sanzioni, le sospensioni, e le censure! ] I SERBI HANNO SUBITO UN PERFETTO GENOCIDIO: PULIZIA ETNICA IN COSSOVO PER COLPA DELLA INTERNAZIONALE ISLAMICA SHARIA TERRORISMO E PER COLPA DELLA NATO! NON TENERE CONTO DI QUESTO FATTORE SIGNIFICA APRIRE UN NUOVO CONFLITTO: IN FUTURO! ] IN QUESTE ZONE DI FRONTIERA CON L'ISLAM, STORICAMENTE, IL GENOCIDIO RECIPROCO è STATA UNA PRASSI STORICA! ORA NOI VOGLIAMO SUPERARE TUTTO QUESTO, ATTRAVERSO UNA COMPENSAZIONE E CONVIVENZA PACIFICA, E QUESTO PUò ESSERE REALIZZATO, SE LA POLITICA REPRIME OGNI FORMA DI MANIFESTAZIONE RELIGIOSA UFFICIALE E PUBBLICA! SOLTANTO IN QUESTO MODO MUSULMANI E CRISTIANI POTRANNO CONTINUARE A CONVIVERE PACIFICAMENTE! [ Nuovo lancio di gas lacrimogeni nell'aula del parlamento kosovaro da parte dei deputati dell'opposizione, che bloccano da settimane i lavori parlamentari per protesta contro gli accordi con Belgrado. Alcuni deputati hanno subito conseguenze e hanno fatto ricorso alle cure dei medici. Ad attivare i lacrimogeni sono stati i rappresentanti di Autodeterminazione, il movimento nazionalista e anti-serbo che chiede la revoca degli accordi fra Pristina e Belgrado.
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RICORDO CON GRATITUDINE, la puntualizzazione di un politico comunista: perché, io avevo usato il termine: "popolino" e lui mi disse: "esiste solo il popolo!". COSì ADESSO I MASSONI TRADITORI BILDENBERG REGIME ROTHSCHILD SPA, QUELLI CHE CI HANNO RUBATO LA SOVRANITà MONETARIA, ALLA NATURALE AVANZATA DELLE DESTRE DICONO: "Voto Svizzera, avanza destra populista!" NON ESISTE IL POPULISTA, ESISTE SOLTANTO IL POPOLO, CHE SE NON LO UCCIDETE SUBITO IN UNA GUERRA MONDIALE STA VENENDO AD UCCIDERVI PER ALTO TRADIMENTO MASSONICO E BANCARIO! Tendenze preliminari in attesa delle proiezioni di stasera. GINEVRA, 18 OTT - Le prime indicazioni, basate sui dati preliminari di alcuni cantoni svizzeri, mostrerebbero una forte avanzata dell'Udc-Svp, la formazione di destra populista anti-immigrati. Secondo le tendenze cresce anche un altro partito di destra, quello Liberale Radicale.
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Scandalo Volkswagen, i grandi azionisti faranno causa all'azienda: E NEL LORO CINISMO NON PENSANO ALLE FAMIGLIE BUTTATE IN MEZZO AD UNA STRADA: VERGOGNA! ] è GIUSTO CHE gli azionisti debbano perdere questa causa: per due motivi GIURIDICI: 1. loro non hanno fatto causa quando per la truffa motori diesel taroccati, loro hanno INTROITATO lauti guadagni, 2. e perché, il rischi dell'investimento sono strutturali in una attività produttiva! MA, SECONDO ME, vendere le azioni Volkswagen sarà un grande errore, perché il Governo TEDESCO non può buttare in mezzo alla strada tutti gli operai Volkswagen, ED HA GIà UN PIANO DI SALVATAGGIO NEL CASSETTO, quindi la azienda, potrà ritornare ad un futuro prospero, con motori elettrici ed ibridi!
Scandalo Volkswagen, i grandi azionisti faranno causa all'azienda: E NEL LORO CINISMO NON PENSANO ALLE FAMIGLIE BUTTATE IN MEZZO AD UNA STRADA: VERGOGNA! ] i grandi azionisti DEVONO ESSERE PUNITI, SANZIONATI, E DEVONO PAGARE I DANNI, QUALE COMPLICI DELLA TRUFFA, PERCHé LORO AVEVANO IL DIRITTO ED IL DOVERE DI VIGILARE E NON LO HANNO FATTO!
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SIATE PRUDENTI, SEPARATE LE MUNIZIONI DALLE ARMI, METTETELE LE ARMI SUI PENSILI DOVE BAMBINI NON POSSONO ARRIVARE! MA, FINCHé ROTHSCHILD FMI SPA FED, BUSH 322 E KERRY FANNO I MASSONI, BILDENBERG, ALTO TRADIMENTO, BANCHE CENTRALI, I SACRIFICI UMANI SULL'ALTARE DI SATANA DELLA CIA E DELLA NATO, E SI FANNO I CORSI DI STREGONERIA? E LA SHARIA NON VIENE ABOLITA? POI, IL POPOLO DEVE ESSERE ARMATO ANCORA DI PIù: E CON ARMI DA GUERRA! NEW YORK, 18 OTT - Un bambino di tre anni e' stato ucciso dal fratello di sei anni, che gli ha sparato per errore con la pistola carica che il padre aveva lasciato in cucina. Lo riferisce la polizia, sottolineando che l'incidente e' avvenuto sabato mattina.
    



















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    Disney boicotta Boy Scout, esclude gay tra capi. SIAMO ORMAI ALLA CRIMINALIZZAZIONE, della Bibbia e dei cristiani.. Compania ha deciso di non finanziare piu' organizzazione. Questà è ormai criatianofobia! 02 marzo, 18:01 Topolino boy scout. Disney boicotta Boy Scout, esclude gay tra capi. Walt Disney Company ha deciso di non finanziare piu' i Boy Scout per punire la loro scelta di non nominare ragazzi gay tra i suoi capi. La Disney ha cosi' stabilito che non dara' piu' soldi alla Boy Scout of America, attraverso il suo programma VoluntEARS che permette ai propri dipendenti di offrire ore di lavoro volontario in cambio di soldi in contanti con cui finanziarie varie iniziative di beneficenza gestite dagli Scout. Insomma, per la multinazionale di Topolino, non e' bastata la scelta dei 'lupetti' di ammettere giovani omosessuali al loro interno, visto che tuttora rimane in piedi la messa al bando per quanto riguarda i vertici dell'organizzazione. Se si manipolano le parole. Come l'ideologia del gender si è insinuata nelle dichiarazioni internazionali violando, tra l'altro lo spirito della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
    15 maggio 2012. L'agenda del genere fa divorziare la persona umana da se stessa, dal suo corpo e dalla sua struttura antropologica.
    La cultura nella quale viviamo racchiude i frutti positivi di un processo storico segnato dalla decolonizzazione (avendo un potente movimento concesso alle donne uno status sociale mai raggiunto prima) e dalla caduta del marxismo-leninismo. In un tempo di globalizzazione accelerata, essa sembra celebrare, forse più che, in qualsiasi cultura precedente, l'uguaglianza di tutti gli esseri umani. La nostra generazione ha anche, la possibilità di scoprire e di meravigliarsi dell'affascinante diversità dei popoli e delle culture, e del loro contributo specifico e insostituibile all'umanità. Percepiamo però, un pericolo in un processo definibile come globalizzazione che, s'impone dall'alto e che, sotto forma di pari diritti e di non discriminazione, utilizza i canali del governo mondiale per cercare di adattare un consenso a interessi particolari, attraverso un uso manipolatore del linguaggio nel corso del processo di costruzione di tale consenso. Non possiamo negare l'esistenza di una lotta culturale, politica e giuridica, che ha luogo in questo forum riguardo all'identità sessuale, all'orientamento sessuale, al contenuto dei diritti e al senso dell'universalità.
    In questa lotta il linguaggio è un fattore critico. Esaminiamo la storia del termine genere nel discorso dell'Onu.
    Il termine è entrato nel linguaggio dei testi negoziati, a livello internazionale, attraverso i documenti di consenso non-vincolanti del processo delle conferenze dell'Onu degli anni Novanta.
    Ha avuto grande successo nella Piattaforma d'azione di Pechino (1995), dove la prospettiva del genere, è stata al centro e la parità dei sessi è stata l'obiettivo principale. Sulla scia di Pechino, il Segretariato dell'Onu ha subito condotto, con grande efficacia, un esercizio d'integrazione della prospettiva del genere (gender mainstreaming) attraverso tutto il sistema dell'Onu. La parità dei sessi è stata rapidamente identificata come priorità trasversale, del governo mondiale, divenendo in pratica una condizione dell'aiuto allo sviluppo.
    Il significato tradizionale del genere si riferisce alle categorie grammaticali maschile, femminile e neutro, nelle lingue antiche e in quelle moderne.
    Ma i sociologi e gli psicologi appartenenti all'intellighenzia postmoderna occidentale, dalla metà degli anni Cinquanta, hanno elaborato un significato molto diverso.
    Nutrendosi allo stesso tempo del femminismo radicale, e del movimento omosessuale (che hanno entrambi lottato per ottenere l'uguaglianza solo in termini di potere sociale), hanno distinto il genere dal sesso, limitando il sesso alle caratteristiche biologiche, che definiscono uomini e donne, e utilizzando il genere in riferimento a quelli che consideravano essere i ruoli socialmente costruiti dalla società per uomini e donne. In pratica hanno trattato la maternità, la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, la complementarietà tra i due, l'identità sponsale della persona umana, la femminilità e la mascolinità, l'eterosessualità, come altrettante costruzioni sociali o stereotipi che sarebbero contrari all'uguaglianza, discriminatori e, pertanto, da decostruire culturalmente.
    Al termine del processo rivoluzionario, lo stesso corpo maschile e femminile era considerato come socialmente costruito.
    L'agenda del genere fa divorziare la persona umana da se stessa, per così dire dal suo corpo e dalla sua struttura antropologica. Così radicalmente ridefinito, il genere è una pura costruzione intellettuale, difficile da cogliere per le culture non-occidentali.
    14 febbraio 2014. Gender in classe: mondo capovolto. "Educare alla diversità a scuola": tre volumetti prodotti dal Dipartimento per le Pari opportunità (dipende dalla presidenza del Consiglio dei ministri), dall'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) e dall'Istituto Beck. È diretto alle scuole primarie, alle secondarie di primo grado e a quelle di secondo grado.
    In teoria dunque tre guide intenzionate a sconfiggere bullismo e discriminazione, garantendo pari diritti a tutti gli studenti.
    [ instillare nei bambini ] In realtà, a leggerne i contenuti, una serie di assurdità volte a "instillare" (questo il termine usato) nei bambini, fin dalla tenera età, preconcetti contro, la famiglia, la genitorialità, la fede religiosa, la differenza tra un padre e una madre...
    Al loro posto un relativismo che non lascia scampo ad alcun valore. Il tutto mascherato da rispetto per le diversità (quando invece si cerca di omologare tutto, raccomandando persino di appiattire la preferenza nei maschi per il calcio o la Formula 1 rispetto alle femmine) e per diritto alla propria identità (quando viene negata anche quella di uomo e donna, trattati come pura astrazione).
    Ma che uso fare dei tre volumi? Quale il loro effettivo destino? C'è il rischio che la dittatura del gender entri prepotentemente, così come auspicato nel testo, nelle aule dei nostri figli e ne influenzi pesantemente la crescita armonica?
    "Dal punto di vista puramente tecnico si tratta di materiali didattici che l'ufficio delle Pari opportunità mette a disposizione di insegnanti e studenti, spiega Roberto Pellegatta, preside dell'Istituto professionale statale "Meroni" di Lissone (Milano),, dunque necessita assolutamente del parere concorde di docenti e genitori, come avviene per i libri di testo e per qualsiasi materiale didattico. Poiché va nelle mani dei ragazzini, esige obbligatoriamente il parere del consiglio di classe e la votazione del collegio". Non tocca al preside proporre tali testi, ma all'insegnante, nella piena libertà di insegnamento prevista dalle norme.
    "Io sono preside alle superiori, aggiunge, ma mi sono confrontato anche, con i colleghi delle medie e delle elementari e a nessuno pare materiale appropriato per la scuola: potrebbe essere adottato solo laddove qualche singolo docente volesse agitare posizioni molto ideologiche e usarlo come strumento di battaglia". L'ufficio delle Pari opportunità, infatti, presenta i tre volumetti come ausilio contro il bullismo e la discriminazione, "ma nei contenuti è evidente la battaglia ideologica. Lascia il tempo che trova e io penso che non valga nemmeno la pena contrastare un'operazione tanto lontana dalla realtà. Ciò che preoccupa invece è che sia stato prodotto spendendo soldi dell'Unione Europea: era lì che bisognava contrastare il progetto". Tutta colpa delle fiabe. "A un bambino è chiaro da subito che, se è maschio, dovrà innamorarsi di una principessa, se è femmina di un principe. Non gli sono permesse fiabe con identificazioni diverse". Così si legge nell'introduzione al volume Educare alla diversità rivolto ai bambini delle elementari. In effetti è vero: sono millenni che gli dei si innamorano delle dee, che i cavalieri combattono per le donzelle, che Cenerentola balla col principe e Biancaneve si risveglia al bacio di un uomo... Siamo tutti cresciuti con queste certezze, e tutto sommato non siamo venuti su male (o non per questo, comunque). Eppure a leggere l'introduzione alle linee guida per "insegnanti rispettosi delle differenze" nonché le schede di lavoro da svolgere con i bambini, tanta omofobia causa confusione mentale tra i piccoli. "Questi sono gli anni in cui i bambini di solito cominciano a formarsi un'idea di se stessi e delle persone che li circondano" dunque occorre "incoraggiare la diversità": spesso i genitori e la scuola sono legati agli "stereotipi" della famiglia formata da un padre uomo e una mamma donna e "come risultato molti bambini trascorrono gli anni della scuola elementare senza accenni positivi alle persone LGBT" (lesbiche, gay, bisessuali e transgender).
    Ma c'è di peggio, avverte il testo: "Nella nostra società si dà per scontato che l'orientamento sessuale sia eterosessuale e la famiglia, la scuola, gli amici si aspettano, incoraggiano e facilitano un orientamento eterosessuale"...
    Errori magari compiuti in buona fede, ma proprio per questo ecco pronte le linee guida che rieducano prima gli insegnanti con una serie di esercizi, per poi crescere i bambini nella consapevolezza che i due generi maschio e femmina sono roba vecchia, così come il concetto di famiglia (al singolare), di madre e padre e via andare.
    E I DUE RE VISSERO FELICI E CONTENTI
    Ecco allora le linee guida per i maestri: attraverso la letteratura, il cinema o invitando ospiti gay o trans, dimostrare ai bambini che, ci sono "uomini e donne, così, come famiglie, diversi" da quello che viene liquidato non come "stereotipo da pubblicità" (a questo è ridotta la famiglia!).
    Al bando quindi tutta la letteratura per bambini, dalle fiabe a Pinocchio, ma anche Bambi o gli Aristogatti (materiale chiaramente omofobo)? E ancora: "Non usare analogie che facciano riferimento a una prospettiva eteronormativa" cioè che sottintenda anche involontariamente "che l'eterosessualità sia l'orientamento normale": insomma, vietato insinuare ad esempio che il re torna a casa dalla regina: "Tale punto di vista può tradursi infatti nell'assunzione che un bambino da grande si innamorerà di una donna e la sposerà" (gravissimo periglio).
    Guai poi all'insegnante che si aspetti che gli studenti di sesso maschile siano ad esempio più interessati "alla Formula 1": la parola d'ordine è appiaTtire le differenze, uniformare, negare l'evidenza, incoraggiare le femmine a tirare di pallone e i maschi a parlare intanto "di cucina o di shopping".
    Il maestro è invitato a combattere l'omofobia in modo interdisciplinare, anche nei problemini di aritmetica: "Rosa e i suoi due papà comprano due lattine, se, ogni lattina costa 2 euro quanto hanno speso?". Difficile credere che tutto questo non sia uno scherzo. Incredibili poi le domande-tipo: "Un pregiudizio diffuso nei paesi di natura fortemente religiosa è che il sesso vada fatto solo per avere bambini"... Poiché invece la cosa che conta è il rispetto del partner coinvolto nell'atto sessuale (lo ricordiamo, siamo elle elementari!) "potremmo ribaltare la domanda chiedendoci: i rapporti sessuali eterosessuali sono naturali?". Gradatamente il mondo è capovolto. Non è chiaro che fine potrebbero fare a questo punto l'Odissea, con Penelope instancabilmente donna, moglie e madre, o I Promessi Sposi, biecamente tradizionali (con l'aggravante della fede, visto che il testo colpisce spesso la religiosità come causa di atteggiamenti chiusi e retrogradi). "Visione di film e documentari a tematica omosessuale" completano il quadro, mentre "cartoncini, pastelli, matite colorate" non servono più agli antichi lavoretti di un tempo (ricordate?) ma per cartelloni del tipo "che cosa fa una famiglia quando ci sono due mamme o due papà?". Per obiettività occorre dire che i passaggi contro il bullismo sono assolutamente condivisibili, ma non si capisce perché solo in tema di omosessualità: e i bimbi presi di mira perché credenti? Derisi perché vanno a Messa e fanno pure il chierichetto? O quelli disabili? Il ministero della Pari opportunità non pensa a delle Linee guida per loro? O non siamo tutti uguali e con pari diritti?
    ETERO CIOÈ NON NORMALE. Passando alle scuole medie e alle superiori, "coloro che durante questo periodo di sviluppo si accorgono di essere gay, lesbiche o bisessuali" si trovano a sostenere sfide "peculiari del loro orientamento" dunque, i loro insegnanti devono attrezzarsi, perché non basta "essere gay-friendly" è necessario "essere gay-informed".
    E su questo modulare l'insegnamento scolastico. La metodica è sempre quella prevista per le elementari: non proporre mai situazioni in cui si presume, che un uomo ami una donna, due genitori siano maschio e femmina, il libro o il film presentino come "normale" un rapporto etero, anziché come "solo uno dei possibili orientamenti sessuali".
    E se, di nuovo sono ovvie e condivisibili tutte le raccomandazioni contro violenza e bullismo (e ci mancherebbe pure), il resto è un groviglio di attività e concetti del tutto slegati dalla vita reale e da quella scolastica. Gli autori dimenticano che qualsiasi problematica di un alunno, etero o omosessuale che sia, da che mondo è mondo richiede tutta l'esperienza e la capacità introspettiva del docente, mentre qui sembra che esista esclusivamente la sensibilità del ragazzo omosessuale: gli altri possono tranquillamente crescere e maturare imparando che i due sessi sono un'astrazione, così come la famiglia e tutto ciò che ne consegue (i figli, il matrimonio), che tutto è relativo. Le attività con i ragazzini delle medie (11-14 anni) vanno da "Famiglie in tv" (oggi c'è solo l'imbarazzo della scelta, comunque "l'insegnante consiglia Giudice Amy; Modern family; Tutto in famiglia... "); a "Il gioco delle associazioni di parole" ("Cosa vi viene in mente quando dico le parole gay, lesbica, bisessuale, trans?" chiede il prof); al "Gioco dei fatti e delle opinioni": "Uno studente può dire che due uomini che fanno l'amore sono disgustosi, queste le istruzioni,. A quel punto l'insegnante fa notare che questa è un'opinione, un giudizio personale, derivata dal fatto che siamo poco abituati a questo dal cinema e dalla televisione": "È un fenomeno che per noi non è stato reso normale" nulla più. Va da sé che "milioni di bambini crescono con genitori omosessuali" e sono beatissimi, (se ne desume che nozze gay e adozione di figli sarebbero sacrosanti): "L'impossibilità di sposarsi può avere un impatto sul benessere dei genitori e conseguentemente dei figli" altrimenti felicissimi di avere due papà o due mamme. Per le superiori il tutto si ripete pressoché identico, e questa sì è un'astrazione, che non tiene conto di quanto un 12enne sia diverso da un 18enne: stessi giochi, stesse attività, persino stessi film proposti. Ad esempio "Kràmpack" (regia di Cesc Gay, e non è un gioco di parole): "Nico e Dani sono due ragazzi 16enni che si apprestano a trascorrere le vacanze insieme. È l'estate della perdita della verginità. I due in passato avevano condiviso giochi di masturbazione reciproca...". Se questa è scuola. Lucia Bellaspiga. © riproduzione riservata
    [ ideologia gender è un crimine costituzionale, dalla tolleranza, uguaglianza, al nazismo! ] [ l'ovvio non ha bisogno di essere dimostrato, i rapporti contro, natura sono delle perversioni sessuali, voi state destabilizzando la società. ] 25 febbraio 2014. Gender a scuola, i genitori: il governo ritiri. "Sono la mamma di un bambino di 10 anni che frequenta la quinta elementare in una scuola statale di Roma: mi aiuta a capire quali cambiamenti stanno avvenendo nella scuola all'insaputa delle famiglie?". Questa lettera è giunta nei giorni scorsi sul tavolo di Roberto Gontero, coordinatore del Forum delle associazioni dei genitori della scuola (Fonags) e ben rappresenta lo stato d'animo delle famiglie, che si scoprono indifese rispetto all'offensiva delle lobby gay e Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transesessuali) nelle scuole. Questa mamma dà sfogo al "non poco disagio" creato, a lei e al marito, dalle domande del figlio decenne, di ritorno da una "lezione" su sessualità e omosessualità. "Sia io che mio marito, scrive la donna, siamo dell'idea che non sia necessario affrontare tali temi con bambini di quinta elementare. E soprattutto siamo indignati perché non ci è stata richiesta alcuna autorizzazione". Ma chi la doveva richiedere, se la stessa Strategia nazionale messa a punto dall'Unar, cornice istituzionale entro cui si collocano le iniziative nelle scuole, come questa di Roma, è stata messa a punto con il contributo di ben 29 associazioni gay e Lgbt, senza nemmeno coinvolgere il Fonags? "Il nostro, ricorda Gontero, che è anche presidente dell'Agesc, l'associazione dei genitori della scuola cattolica, è un organismo consultivo del Ministero dell'Istruzione che, per legge, deve essere, appunto, consultato. Ci chiedono pareri su tutto, dal bullismo alla didattica digitale, ma su questa questione siamo stati totalmente tenuti all'oscuro. Come genitori ci siamo sentiti scavalcati". Il coordinatore del Fonags ha così scritto una lettera all'allora ministro Carrozza, sollecitando l'emanazione di una circolare urgente alle scuole per chiedere, qualora ci fosse la necessità di trattare queste tematiche in classe, di farlo solo dopo aver ricevuto il consenso scritto dei genitori. "Purtroppo, conclude Gontero, fatti come quello raccontato dalla mamma romana e come i tanti che stanno accadendo in altre parti d'Italia, contribuiscono a frantumare il patto educativo tra famiglia e scuola, che si fonda sulla fiducia reciproca. Se i genitori, invece, non si fidano più della scuola, il sistema dell'educazione si avvia verso a propria distruzione. E questo non è accettabile". La preoccupazione di Gontero è la stessa di Fabrizio Azzolini, presidente nazionale dell'Associazione genitori (Age) e membro del Fonags, che chiede un ripensamento del governo circa la Strategia nazionale targata Unar. "Il 5 marzo incontreremo il nuovo ministro Giannini per la presentazione delle linee programmatiche, annuncia Azzolini,. L'auspicio è che il nuovo corso si annunci diverso dal vecchio, che su queste tematiche non ci ha minimamente tenuto in considerazione. Come si fa ad avere fiducia in uno Stato che tratta così chi, come l'Age, è nella scuola da 46 anni, per dare voce soltanto a una parte ben orientata? Forse dovremmo diventare gay per ottenere l'attenzione del governo?". Provocatoria, ma fino a un certo punto, la questione posta da Azzolini. È bene ricordare, infatti, che, soltanto nel 2013 e soltanto dall'Unar, le associazioni gay e Lgbt hanno ricevuto finanziamenti pubblici per 250mila euro. Sulla "totale espropriazione dei genitori della titolarità dell'educazione" dei propri figli, torna il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, Francesco Belletti, ricordando che il diritto-dovere dell'educazione è sancito dall'articolo 30 della Costituzione. "Ci stupisce, prosegue, come queste associazioni abbiano avuto libero accesso alla scuola, senza che le famiglie, ne fossero informate. Così si lede il diritto alla cittadinanza attiva dei genitori nella scuola". Non si stupisce, invece, Simone Pillon, responsabile della Commissione relazioni familiari e diritti del Forum nazionale e presidente del Forum delle famiglie dell'Umbria, autore di un vademecum di difesa per le famiglie. "Da noi lavorano così da anni. Per questo sarebbe bene che il governo ritirasse la Strategia e si aprisse un nuovo confronto con la presenza, questa volta, anche delle associazioni familiari". Paolo Ferrario.© riproduzione riservata
    Rincorrendo l'utopia dell'uguaglianza. La teoria del "gender" nega che l'umanità sia divisa tra maschi e femmine. 10 febbraio 2011.
    È in corso a Pamplona, fino all'11 febbraio all'Universidad de Navarra, il primo congresso internazionale sull'ideologia del gender. Anticipiamo il contributo che uno dei relatori ha sintetizzato per il nostro giornale.
    Negli ultimi decenni del XX secolo nei Paesi occidentali abbiamo assistito a una rivoluzione concettuale fondata su manipolazioni del linguaggio, cioè la sostituzione del concetto di differenza sessuale con il termine indeterminato gender . In sostanza, alcuni intellettuali e politici hanno cercato di rendere concreta e condivisa l'affermazione del famoso libro di Simone de Beauvoir Il secondo sesso : "Donne non si nasce, ma si diventa".
    Le ragioni che hanno permesso e favorito il sorgere di questa nuova ideologia sono molte, e di diversa natura. Da una parte, la caduta del muro di Berlino, a cui è pochi anni dopo seguita la grave recessione economica mondiale, hanno messo in crisi tutti gli apparati ideologici che avevano intessuto la vita politica: crollano infatti tutti i tipi di ideologia comunista e socialista, e poi anche il liberalismo capitalista.
    In questo vuoto, la caccia a nuovi valori con cui giustificare le scelte politiche ha portato a una sorta di divinizzazione dei Diritti umani, che da obiettivo che le società si dovevano porre sono diventati i valori guida indiscutibili, anche se spesso manipolati, subendo un ampliamento e una trasformazione. L'utopia dell'uguaglianza, che aveva animato la lotta politica dell'Ottocento e del Novecento, rinasce in settori prima marginali, come il femminismo, che diventa così una forma ideologica centrale, capace di riempire il vuoto lasciato dal fallimento delle ideologie comuniste. Per rafforzarsi, il femminismo doveva costituirsi come ideologia utopica che si richiamava all'utopia dell'uguaglianza, e doveva avere una conferma "scientifica" così come il comunismo di Marx, che si era autodichiarato "socialismo scientifico".
    La teoria del gender è un'ideologia a sfondo utopistico basata sull'idea, già propria delle ideologie socio-comuniste, e fallita miseramente, che l'eguaglianza costituisca la via maestra verso la realizzazione della felicità. Negare che l'umanità è divisa tra maschi e femmine è sembrato un modo per garantire la più totale e assoluta eguaglianza, e quindi possibilità di felicità, a tutti gli esseri umani. Nel caso della teoria del gender, all'aspetto negativo costituito dalla negazione della differenza sessuale, si accompagnava un aspetto positivo: la totale libertà di scelta individuale, mito fondante della società moderna, che può arrivare anche a cancellare quello che veniva considerato, fino a poco tempo fa, come un dato di costrizione naturale ineludibile. La teoria del gender comprende quindi un aspetto politico (la realizzazione dell'uguaglianza e la possibilità senza limiti di scelta individuale), un aspetto storico-sociale (la giustificazione a posteriori della fine del ruolo femminile nelle società occidentali) e un aspetto filosofico-antropologico più generale, cioè la definizione di essere umano e il rapporto fra questo e la natura. L'ideologia del gender è dunque una delle tante derive che ha preso l'utopia dell'uguaglianza. Scrive infatti Michael Walzer: "Alla radice, il significato dell'uguaglianza è negativo" mira a eliminare non tutte le differenze ma un insieme particolare di differenze, che varia secondo l'epoca e il luogo.
    La trasformazione sociale in corso sta muovendosi verso la cancellazione di tutte le differenze, anche di quella, fondamentale in tutte le culture, fra donne e uomini, con un ritmo che si è fatto sempre più veloce dopo la diffusione degli anticoncezionali chimici, negli anni Sessanta. La separazione fra sessualità e riproduzione, infatti, ha permesso alle donne di adottare un comportamento sessuale di tipo maschile, che forse non si adatta alla natura femminile, e dunque probabilmente non contribuisce ad aumentare la felicità delle donne, anche se questo è un altro discorso, e quindi di svolgere dei ruoli maschili rimuovendo ogni ostacolo, e cioè abolendo anche la maternità.
    La separazione fra sessualità e procreazione ha provocato una separazione fra procreazione e matrimonio, e quindi anche fra sessualità e matrimonio: possiamo cogliere qui le condizioni per l'affermarsi dei "diritti" al matrimonio e al figlio avanzati dai gruppi omosessuali, e strettamente collegati all'idea di gender, cioè alla negazione dell'identità sessuale "naturale".
    Come il filosofo francese Marcel Gauchet ha messo in luce, queste trasformazioni hanno profonde conseguenze sul piano sociale: se la sessualità smette di essere un problema collettivo collegato al prolungamento del gruppo umano nel tempo, e diventa un affare privato ed espressione della propria individualità, ne discende ovviamente una crisi dell'istituto famigliare e un cambiamento nello statuto dell'omosessualità. Mentre una volta, infatti, era la famiglia che produceva il figlio come ovvia conseguenza dell'attività sessuale dei coniugi, oggi sempre più spesso è il figlio desiderato che crea la famiglia. E può essere considerata famiglia quella di chiunque desideri un figlio.
    Circa cinquanta anni dopo che la de Beauvoir aveva scritto quella frase, la sua idea sembrava finalmente trionfare. Se le identità sessuali sono solo costruzioni culturali, è possibile decostruirle, ed è quello che si propongono di fare movimenti femministi e omosessuali.
    La chiave della rivoluzione del gender è il linguaggio, come si deduce da qualche ordinamento giuridico, dove solo cambiando qualche termine, "genitore" invece di "madre" e "padre" "parentalità" invece di "famiglia", si è riusciti a cancellare nei documenti la famiglia naturale. Con un'altra operazione artificiosa si sostituiscono "sesso" con "sessualità" e "sessuato" con "sessuale" per confermare che non conta la realtà, ma solo l'orientamento del desiderio. Come però ricorda lo studioso Xavier Lacroix, rimane invece indispensabile "riconoscere l'apporto che il carnale dà al simbolico e al relazionale": capire cioè che l'ancoraggio fisico della paternità in un corpo maschile e della maternità in un corpo femminile costituisce un dato di fatto irriducibile e strutturante che deve essere recepito non solo come un limite, ma come una fonte di significato. Bisogna ammettere che al di là dello spermatozoo o dell'ovulo c'è qualcuno, mentre il concetto di omoparentalità elimina qualunque leggibilità carnale dell'origine. I diversi sistemi di parentela che esistono al mondo hanno variamente articolato il fisico e il culturale, ma li hanno sempre articolati, perché la sfida centrale della famiglia consiste proprio nel tenere insieme coniugalità e parentalità.
    Si tratta quindi di una vera e propria sfida antropologica al fondamento culturale non solo della nostra società ma di tutte le società umane, come dimostra la critica avviata dai teorici del gender (per esempio, dalla filosofa americana Judith Butler) a Lévi-Strauss e a Freud, colpevoli di avere fondato i loro sistemi di pensiero sulla differenza sessuale fra donne e uomini. E la demonizzazione di ogni tipo di differenza non solo si basa su una utopia di uguaglianza proposta come via maestra verso la felicità, un'utopia che senza dubbio ha le sue origini proprio in quella socialista che ha mostrato le sue disastrose realizzazioni nel secolo appena trascorso, ma in questo caso si arriva a un esito estremo del pensiero decostruzionista, e cioè alla negazione dell'esistenza della natura stessa. Se ogni tipo di differenza, sancita da una definizione sociale, è letto come un sistema di potere, sulla scorta di Foucault, si può vedere in ogni superamento di paradigma un momento evolutivo di liberazione, secondo una nuova forma di darwinismo sociale. Le forme più diffuse e più facilmente vivibili di relazioni affettive e sessuali sono così considerate come quelle evolute, che quindi devono imporsi, mentre l'"eterocentrismo" viene considerato un momento della storia dello sviluppo umano ormai non più adatto e da superare.
    L'ideologia del gender è stata recepita con entusiasmo soprattutto dalle organizzazioni internazionali, perché corrisponde alla politica di allargamento dei diritti individuali che è considerata il fondamento della libertà democratica: il problema del genere è stato al centro della battaglia politica nelle conferenze Onu del Cairo e di Pechino. È una storia poco conosciuta, cioè come, per esprimersi con le parole dell'Istituto di ricerca per l'avanzamento delle donne (Instraw), "adottare una prospettiva di genere significa (...) distinguere tra quello che è naturale e biologico da quello che è costruito socialmente e culturalmente, e nel processo rinegoziare tra il naturale, e la sua relativa inflessibilità, e il sociale, e la sua relativa modificabilità". In sostanza, significa negare che le diversità fra donne e uomini siano naturali, e sostenere invece che sono costruite culturalmente, e quindi possono essere modificate a seconda del desiderio individuale. L'adozione di una "prospettiva di genere" è stata la linea ideologica adottata con forza da alcune delle principali agenzie dell'Onu e dalle Ong che si occupano di controllo demografico, con il sostegno della maggior parte delle femministe dei Paesi occidentali, ma con l'opposizione dei molti gruppi nati a difesa della maternità e della famiglia.



    Da qui il termine gender (che è più elegante e neutro di "sesso") non solo è entrato nel nostro linguaggio, ma è usato addirittura nella denominazione di un filone di ricerca accademica, i Gender Studies, spesso però nell'inconsapevolezza del suo rivoluzionario significato ideologico-culturale. Eppure, come gli studi scientifici hanno dimostrato e continuano a dimostrare, parlare di identità maschile e di identità femminile ha senso innanzitutto proprio dal punto di vista biologico. Oltre che infondata, la teoria del gender sottintende una visione politica estremamente pericolosa, facendo credere che la differenza sia sinonimo di discriminazione. Eppure, il principio di uguaglianza non richiede affatto di fingere che tutti siano uguali: solo nella misura in cui l'esistenza della differenza venga effettivamente riconosciuta e considerata, si potrà realmente dare a tutti, allo stesso modo e in pari grado, piena dignità e uguali diritti.



    Nulla di nuovo, sia chiaro: è da tempo che il diritto e la filosofia vanno ribadendo come l'autentico significato del principio di uguaglianza risieda non nel disconoscere le caratteristiche individuali, fingendo un'omogeneità che non esiste, ma, al contrario, stia proprio nel dare a tutti le stesse opportunità. Il laico Norberto Bobbio affermava che gli uomini non nascono uguali: è compito dello Stato metterli in condizione di divenirlo. Come ribadiscono, tra gli altri, la Chiesa cattolica e parte del femminismo, la vera uguaglianza si verifica non solo quando soggetti uguali vengono trattati in modo uguale, ma anche quando soggetti diversi vengono trattati in modo uguale. La parità tra i sessi non si ottiene certo facendo entrare le donne in una categoria astratta di individuo (categoria che, tra l'altro, non esiste, essendo tarata sul modello maschile), ma si raggiunge partendo dal presupposto che la società è composta da cittadini e da cittadine.



    Una critica radicale dell'ideologia del gender intesa come teoria dell'uguaglianza si è sviluppata infatti all'interno del femminismo: da una parte, nel femminismo americano si è cominciato a individuare una diversa etica, maschile e femminile. Ma da altre intellettuali femministe l'esistenza di una differenza femminile viene negata anche quando questa differenza è proposta in senso positivo, come moralità superiore fondata sull'etica della cura, in contrapposizione alla differenza maschile della giustizia e dei diritti, come ha sostenuto la filosofa Carol Gilligan. Questa tesi, infatti, è stata sottoposta a una critica serrata da un'altra filosofa, Joan Tronto, che considera la predisposizione alla cura solo come una costruzione culturale. Traspare da questa disputa l'ansia di alcune femministe che, nel tentativo di porre fine alla condizione marginale delle donne nella società, preferiscono rinnegare la differenza femminile in cambio di una "neutralità" che sembra loro più rassicurante. Dimenticando, come scrive Sylvane Agacinscki, che "ciò che fonda la parità è l'universale dualità del genere umano" cioè proprio il porre "la differenza sessuale come differenza universale".
    Questa linea critica è stata approfondita da Eva Feder Kittay ( La cura dell'amore, Vita e Pensiero, 2010). L'autrice parte da una delle domande chiave del femminismo: come mai le donne, anche quando hanno ottenuto uguali diritti, non ottengono una uguaglianza di fatto nella società? Perché l'uguaglianza si è dimostrata così irraggiungibile per le donne? Kittay risponde dicendo che l'uguaglianza è possibile solo per le donne che non hanno responsabilità di cura, e forse non è il tipo di uguaglianza che le donne desiderano. Secondo Kittay si può delineare una critica dell'ideale di uguaglianza che chiama "critica della dipendenza". Tale critica della dipendenza è una critica femminista dell'uguaglianza e sostiene che la concezione della società vista come associazione di eguali maschera o occulta ingiuste dipendenze, legate all'infanzia, alla vecchiaia, alla malattia e alla disabilità. È necessario quindi cercare di chiarire un'idea di uguaglianza tanto radicale da abbracciare la dipendenza, perché nessuna cultura estesa oltre una generazione può considerarsi al sicuro dalle esigenze della dipendenza. La Kittay afferma quindi che l'uguaglianza sarà sempre formale, o addirittura vacua, finché la prospettiva della differenza non sarà riconosciuta e incorporata nel tessuto della teoria e della pratica politica, anche se è ben consapevole della difficoltà di questo, perché l'incontro con la dipendenza è raramente ben accolto tra coloro che si nutrono di libertà ideologica, di autosufficienza e di uguaglianza. Con la creazione delle utopie di uguaglianza e di autonomia individuale, abbiamo costruito delle finzioni che ci danneggiano, perché fondate su un ideale che presuppone indipendenza, ben lontano dalla realtà. Le donne sanno ormai, sostiene Kittay, che la neutralità di genere non farà che perpetuare quelle differenze che sono già in gioco. Se, d'altra parte, mettiamo in evidenza la differenza, corriamo il rischio di ridurre le donne a mere vittime.
    È nota la posizione della Chiesa rispetto a questo tema, ben chiarita dalla Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica sulla collaborazione dell'Uomo e della Donna nella Chiesa e nel mondo dell'allora cardinale Ratzinger. È interessante però ritrovare elementi di questa polemica contro il gender anche in molte femministe laiche, che contribuiscono alla creazione di una opinione pubblica critica nei confronti dell'introduzione di questo termine nei testi pubblici e delle leggi che ne derivano. Ci sono inoltre delle contraddizioni interne alla società contemporanea che rendono difficile una vera applicazione della teoria del gender, contro cui si scontrano anche gli organismi internazionali. Come segnala Giulia Galeotti ( Gender Genere, Viverein, 2010), infatti, i nodi irrisolti sono almeno tre: in primo luogo oggi si assiste a un incremento di femminilità e mascolinità nelle donne e negli uomini occidentali, anche nel vestire prevalgono di meno i soggetti indistinti; in secondo luogo la scarsa presenza femminile in Parlamento. La volontà di dividere il potere fra uomini e donne può essere legittima solo se si ammette che il sesso non è un tratto sociale ma un tratto differenziato universale; infine la questione dell'aborto, in cui le legislazioni stabiliscono che solo la donna decide. Ma, se è così, allora le donne esistono!
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    Senza fine in Nigeria la violenza di Boko Haram. Oltre trecentomila civili in fuga. 28 febbraio 2014. Civili nigeriani costretti ad abbandonare le loro abitazioni (Reuters). In Nigeria l'efferata violenza dei miliziani islamici di Boko Haram sembra non avere fine. Nelle ultime ore, almeno 33 persone sono state assassinate in tre diversi attacchi del gruppo jihadista nel nord est del Paese africano. Tra i bersagli anche gli allievi di un collegio religioso. Le ripetute violenze hanno costretto alla disperata fuga oltre trecentomila civili. Lo hanno confermato fonti delle nazioni Unite, precisando che più della metà sono bambini. E a causa dei continui attacchi, è sempre più difficile per le organizzazioni umanitarie, fra cui la Croce rossa, provvedere ad aiutare queste persone. Criticato per l'incapacità di arginare le violenze il presidente nigeriano promette una rapida soluzione. In guerra, contro i miliziani di Boko Haram ABUJA, 1. Il presidente della Nigeria, Jonathan Goodluck, ha dichiarato, ieri che il Paese è in guerra contro i miliziani islamisti di Boko Haram, in seguito ai numerosi, efferati attacchi, che negli ultimi giorni hanno provocato decine di vittime. L'amministrazione, del presidente Goodluck, ricordano le agenzie di stampa internazionali, è stata criticata per la sua presunta incapacità di fermare gli attacchi contro i civili indifesi. Dal canto suo il capo di Stato nigeriano ha definito invece «un grande successo " l'offensiva militare contro Boko Haram nel nord del Paese, aggiungendo, che presto «la situazione tornerà alla normalità". Al momento, tuttavia, sembra difficile che la situazione possa essere normalizzata in tempi brevi. I miliziani, infatti non danno tregua con i loro attacchi indiscriminati contro, uomini, donne e bambini. Violenze che hanno di conseguenza causato, distruzione e miseria in varie parti del Paese. Nei giorni scorsi un responsabile, dell'amministrazione del distretto di Madagali, Mallam Maina, Ularamu, ha lanciato un allarme riguardo alla situazione nella zona a confine tra gli Stati di Borno e Adamawa. A causa delle violenze, sono giunte nelle ultime settimane migliaia di persone sono giunte nella zona costrette, ad abbandonare la località di Izge dove i miliziani avevano ucciso due donne e un uomo e poi dato alle fiamme alcune abitazioni. Si è trattato di un episodio tra i tanti che, hanno indotto gran parte della popolazione, a temere sempre più per la propria incolumità. Nel maggio scorso il presidente aveva lanciato un'offensiva militare a Borno, Adamawa e nello Stato di Yobe per cercare di arginare le violenze scatenate dai miliziani di Boko Haram, che si battono per rovesciare il Governo federale di Abuja e imporre, la legge islamica nel Paese. Ma finora la lotta non ha dato i risultati sperati. E proprio nello Stato di Yobe, nei giorni scorsi, i miliziani islamisti hanno perpetrato una strage di studenti, nell'attacco contro il collegio Buni Yadi. Nell'azione destabilizzante dei terroristi sono proprio le scuole a essere uno degli obiettivi più, colpiti: molte sono state date alle fiamme, con un conseguente pesante bilancio di vittime. Proprio nella città, di Yobe, nel settembre scorso, erano stati uccisi quaranta studenti durante un attacco compiuto contro un centro per la formazione agraria. Dopo questa strage, il governatore dello Stato, Ibrahim Gaida, ha rivolto critiche al Governo di Abuja perché, le forze di sicurezza sarebbero giunte troppo tardi sul luogo della strage una volta interpellate d'urgenza. «Per ben cinque ore non c'erano agenti in grado di impedire quello, che stava accadendo" ha affermato
    in un comunicato il governatore. E in questi giorni si è tenuta ad Abuja una conferenza internazionale sulla pace e la sicurezza in Africa alla quale ha preso parte anche il presidente francese, Fraçois Hollande.
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    Chi salvò i tesori di Montecassino. [ma i veri tesori erano gli archici che i farisei Illuminati anglo-americani volevano far sparire, per distruggere la memoria storia dei loro crimini, usura, complotti, sacrifici umani] I documenti che attestano il ruolo del generale tedesco Fridolin von Senger und Etterling . 28 febbraio 2014. Tutto sembrava già detto e già scritto. Un documento che riguarda il generale tedesco Fridolin von Senger und Etterling che comandava le truppe tedesche nell'area di Montecassino tra la fine del 1943 e l'estate del 1944 dimenticato dalla figlia; il trasferimento in una villa vicina a Spoleto da parte della divisione Hermann Goering di centinaia di casse con le opere d'arte dei Musei napoletani e di altre città italiane, degli scavi di Pompei ed Ercolano, del Tesoro di San Gennaro e del Medagliere di Siracusa, custodite nell'abbazia di Montecassino nonché della biblioteca e degli archivi millenari dall'Abbazia; il furto di decine di tele e bronzi tra i più pregiati inviati nel dicembre 1943 come dono al patrono della divisione per il suo compleanno; una drammatica e intrigante trama che si svolge a Roma tra il Vaticano, gli uffici germanici nella capitale, la direzione generale delle Arti, le abbazie benedettine di San Paolo e Sant'Anselmo per cercare di capire prima dove il tesoro di Montecassino è stato nascosto e poi per trasferire tutto negli ospitali depositi della Città del Vaticano. L'abate Gregorio Diamare con, alla sua sinistra, il generale von Senger. Sono questi alcuni elementi di una vicenda di straordinaria rilevanza che, all'interno di una guerra durissima e distruttrice, hanno segnato un periodo drammatico e angoscioso per la sorte di una parte rilevante del patrimonio artistico e culturale d'Italia.
    Un altro fronte dietro quello militare, ma non meno complesso, delicato e duro. I misteri dell'Abbazia. Le verità sul tesoro di Montecassino di Benedetta Gentile e Francesco Bianchini (Firenze, Le Lettere, 2014, pagine 196, euro 14) si muove dentro questo secondo fronte e rimette in discussione elementi ritenuti acquisiti come l'attribuzione al colonnello Julius Schlegel della divisione Hermann Goering del merito di aver salvato dalla distruzione centinaia di opere d'arte depositate dietro le mura dell'abbazia che già contenevano preziose raccolte di manoscritti, documenti, libri.
    di Francesco Bianchini



    Chi fa festa per la guerra, Messa a Santa Marta, 25 febbraio 2014. Scandalizzarsi per i milioni di morti della prima guerra mondiale ha poco senso se non ci si scandalizza anche per i morti nelle tante piccole guerre di oggi. E sono guerre che stanno facendo morire di fame moltissimi bambini nei campi per rifugiati, mentre i mercanti di armi fanno festa. È un appello a non restare indifferenti di fronte ai conflitti che continuano a insanguinare il pianeta quello che il Pontefice ha lanciato nella messa celebrata martedì 25 febbraio nella cappella della Casa Santa Marta.
    A offrirgli lo spunto sono state le due letture della liturgia, tratte della lettera di Giacomo (4,1-10) e dal Vangelo di Marco (9,30-37). Proprio il passo evangelico, ha spiegato il Papa, ci fa particolarmente riflettere. In esso si racconta che i discepoli "discutevano" e addirittura "litigavano per la strada. E lo facevano per chiarire chi fosse il più grande fra loro: per ambizione". Siccome "uno o due di loro volevano essere più grandi, hanno fatto questa discussione: la lite". Così, ha detto il Pontefice, "il loro cuore si allontanò". I discepoli avevano "i cuori allontanati" e "quando i cuori si allontanano nasce la guerra". È proprio questa, ha sottolineato, l'essenza della "catechesi che oggi l'apostolo Giacomo ci offre" ponendo questa domanda diretta nella sua lettera: "Fratelli miei, da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi?".
    Sono parole che "fanno riflettere" per la loro attualità. Infatti, ha fatto notare il Papa, "ogni giorno sui giornali troviamo guerre". E leggiamo che "in questo posto si sono divisi in due" e ci sono stati "cinque morti" in un altro luogo ci sono state altre vittime e così via. Tanto che ormai "i morti sembrano far parte di una contabilità quotidiana". E noi ci "siamo abituati a leggere queste cose". Perciò "se noi avessimo la pazienza di elencare tutte le guerre che in questo momento sono nel mondo, sicuramente riempiremmo vari fogli".
    Ormai "sembra che lo spirito della guerra si sia impadronito di noi". Così "si fanno atti per commemorare il centenario di quella grande guerra" con "tanti milioni morti" e sono "tutti scandalizzati"; eppure anche oggi avviene "lo stesso: invece di una grande guerra" ci sono "piccole guerre dappertutto". Ci sono "popoli divisi" che "per conservare il proprio interesse si ammazzano, si uccidono fra loro".
    "Da dove vengono le guerre, liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che fanno guerra?" si chiede Giacomo. Sì, ha risposto il Papa, la guerra nasce "dentro". Perché "le guerre, l'odio, l'inimicizia non si comprano al mercato. Sono qui, nel cuore". E ha ricordato che "quando, da bambini, con il catechismo ci spiegavano la storia di Caino e Abele, tutti noi eravamo scandalizzati: questo ha ucciso suo fratello, ma non si può capire!". Eppure "oggi tanti milioni si uccidono tra fratelli, fra loro. Ma siamo abituati!". Così "la grande guerra del 1914 ci scandalizza" mentre "questa grande guerra un po' dappertutto, un po', dico, nascosta non ci scandalizza". E intanto "muoiono tanti per un pezzo di terra, per un'ambizione, per un odio, per una gelosia razziale. Muoiono tanti!". "La passione, ha detto ancora il Pontefice, ci porta alla guerra, allo spirito del mondo". Così "abitualmente, davanti a un conflitto, ci troviamo in una situazione curiosa" che ci spinge ad "andare avanti per risolverlo litigando, con un linguaggio di guerra". Dovrebbe invece prevalere "il linguaggio di pace". E quali sono le conseguenze? La risposta del Papa è stata netta: "Pensate ai bambini affamati nei campi dei rifugiati: pensate e a questo soltanto! Questo è il frutto della guerra!". Ma la sua riflessione è andata oltre. E ha aggiunto: "E se volete, pensate ai grandi salotti, alle feste che fanno quelli che sono i padroni delle industrie delle armi, che fabbricano le armi". Le conseguenze della guerra dunque sono, da una parte, "il bambino ammalato, affamato in un campo di rifugiati" e dall'altra "le grandi feste" e la bella vita che fanno i fabbricanti di armi.



    "Ma cosa succede nel nostro cuore?" si è domandato il Papa riproponendo l'idea di fondo della lettera di Giacomo. "Il consiglio che ci dà l'apostolo, ha detto, è molto semplice: Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi". Un consiglio che riguarda ciascuno, perché questo "spirito di guerra che ci allontana da Dio, non è soltanto lontano da noi" ma "è anche a casa nostra". Come dimostrano, per esempio, le tante "famiglie distrutte perché papà e mamma non sono capaci di trovare la strada della pace e preferiscono la guerra, fare causa". Davvero "la guerra distrugge".




    Da qui l'invito di Papa Francesco a "pregare per la pace". Per quella "pace che sembra diventata soltanto una parola e niente di più". Pregare, dunque, "perché questa parola abbia la capacità di agire". Pregare e seguire l'esortazione dell'apostolo Giacomo a riconoscere "la vostra miseria". È da questa miseria, ha avvertito il Papa, che "vengono le guerre: le guerre nelle famiglie, le guerre nei quartieri, le guerre dappertutto".
    Le parole di san Giacomo indicano la strada della vera pace. Si legge nella lettera dell'apostolo: "Riconoscete la vostra miseria, fate lutto e piangete; le vostre risa si cambino in lutto e la vostra allergia in tristezza". Parole forti che il Pontefice ha commentato proponendo un esame di coscienza: "Chi di noi ha pianto quando legge un giornale, quando nella tv vede quelle immagini di tanti morti?".
    Ecco allora, secondo Papa Francesco, ciò che "deve fare oggi, oggi eh, 25 febbraio, oggi!, un cristiano davanti a tante guerre, dappertutto": deve, come scrive Giacomo, umiliarsi "davanti al Signore"; deve "piangere, fare lutto, umiliarsi". Il Pontefice ha concluso la sua meditazione sulla pace con un'invocazione al Signore perché, ci faccia "capire questo" salvandoci "dall'abituarci alle notizie di guerra".
    Dopo le divisioni all'interno della coalizione di maggioranza, Si è dimesso, il Governo di Cipro Proteste, ad Atene contro i licenziamenti: ATENE, 1. Centinaia di funzionari greci hanno manifestato ieri per le strade di Atene per protestare contro i numerosi licenziamenti nell'ambito della ricostruzione del settore pubblico. Il Governo greco aveva infatti promesso ai rappresentanti della troika (Unione europa, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale) di licenziare, nell'arco del 2014, 11.500 dipendenti per ridurre la spesa pubblica e per poter continuare a beneficiare dei prestiti internazionali.
    [ dopo il golpe che è stato consumato in Ucraina, con pericolosi terroristi Bildenberg, servizi segreti, di satanisti, associazioni segrete massoniche, 322 Kerry e salafiti, jihadisti, per il mondo, sott egida ONU Amnesty.. la situazione degli Stati non massonicamente allineatiti. È diventata una situazione delicata.
    ] I manifestanti si sono radunati di fronte al ministero delle Riforme amministrative per poi essere allontanati dalla polizia in tenuta antisommossa. Successivamente, i dimostranti si sono diretti verso il ministero delle Finanze, dove sono stati nuovamente respinti dalle forze dell'ordine. Tra i lavoratori scesi ieri in piazza vi sono stati anche numerosi insegnanti. Riferiscono i media locali che durante la manifestazioni sono divampati scontri con gli agenti di polizia, che hanno fatto uso di gas lacrimogeni per disperdere la folla. CARACAS, 1. Le Nazioni Unite condannano le violenze in Venezuela. L'alto commissario per i Diritti umani, Navi Pillay, ha espresso viva preoccupazione per gli scontri che hanno causato morti e feriti e per l'uso eccessivo della forza da parte delle autorità. In un comunicato diffuso a Ginevra, Pillay ha esortato il Governo e l'opposizione al dialogo e ha chiesto indagini imparziali su "ogni caso di morte o ferimento". Pillay si è detta preoccupata anche per l'alto numero di persone arrestate, e per le notizie di persone detenute in isolamento. "Le persone detenute solo per aver esercitato i propri diritti devono essere immediatamente rilasciate" ha affermato. Secondo l'esponente delle Nazioni Unite, "questa crisi sarà risolta solo se i diritti umani di tutti i Venezuelani sono rispettati; la retorica incendiaria delle parti è assolutamente, inutile e rischia di accentuare le tensioni". È giunto il tempo: "di andare oltre l'aggressione verbale e di approdare al dialogo" ha sottolineato il commissario delle Nazioni Unite. Sulla crisi venezuelana è intervenuto, sempre ieri, il segretario di Stato americano, John Kerry, che, in un incontro con i giornalisti ha anch'egli auspicato il dialogo, tra le parti coinvolte. "Devono, ha detto Kerry, tendersi la mano e avere un dialogo, riunire la gente e risolvere i loro problemi: abbiamo bisogno di dialogo, non di violenze e di arresti". Sul terreno, comunque, la situazione resta estremamente critica. Tre settimane di scontri politici in Venezuela sono costate la vita ad almeno 17 persone: il bilancio è stato fornito dalla procuratrice generale, Luisa Ortega, secondo la quale durante le proteste ci sono stati anche 261 feriti. Le dimostrazioni organizzate a Caracas e in altre città venezuelane per protestare contro l'aumento della criminalità e la crisi economica, sono degenerate in violenti scontri fra gruppi di giovani e la polizia. A far salire ulteriormente la tensione è stata poi la decisione del Governo di arrestare alcuni esponenti di spicco dell'opposizione. D all'inizio delle proteste, partite il 4 febbraio dalla città di San Cristóbal, capitale dello Stato di Táchira, la polizia ha arrestato circa seicento, persone. E anche ieri, nelle strade di Caracas, la tensione è stata altissima. Sono infatti registrati nuovi scontri tra qualche centinaio di manifestanti e le forze dell'ordine; segnalati lanci di pietre e di bombe molotov. I tafferugli hanno interessato soprattutto il quartiere di Chacao, nella parte est della capitale. Stando a quanto riferiscono le autorità non ci sarebbero vittime né feriti. Per cercare di riportare la calma, il presidente Maduro ha aperto due giorni fa una conferenza per il dialogo nazionale, che tuttavia è stata boicottata dall'opposizione. Nelle intenzioni di Maduro, la conferenza dovrebbe servire per arginare i disordini attraverso " il dialogo e l'azione per la difesa della Costituzione e della pace". Uno dei partiti di opposizione Voluntad Popular, il cui leader Leopoldo López è già in carcere, ha visto arrestare anche il proprio coordinatore politico, Carlos Vecchio, provvedimento duramente contestato dalle formazioni contrarie a Maduro.
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    NICOSIA, 1. I ministri ciprioti hanno rassegnato ieri le dimissioni per facilitare i cambiamenti nel Governo dopo la decisione del Partito democratico (Diko, di destra, guidato da Nicolas Papadopoulos) di uscire dalla coalizione con Adunata democratica (Disy, di centrodestra, del presidente della Repubblica, Nicos Anastasiades). Diko ha lasciato l'Esecutivo per disaccordi con il capo dello Stato sulla gestione dei negoziati, di recente riavviati con la controparte turco-cipriota, per la riunificazione dell'isola. Lo riferiscono i media. Anastasiades, parlando con i giornalisti durante una conferenza stampa a Nicosia, ha detto di avere chiesto ai ministri di rimanere ai loro posti sino a quando non
    verrà effettuato un rimpasto di Governo, che per gli analisti potrebbe avvenire al massimo entro il prossimo 15 marzo. La decisione dei ministri di rassegnare le dimissioni è arrivata anche a poche ore dal voto con cui il Parlamento ha respinto un disegno di legge per la privatizzazione delle aziende a partecipazione statale, previsto nel memorandum firmato l'anno scorso da Nicosia con la troika (Fondo monetario internazionale, Commissione europea e Banca centrale europea) in cambio di aiuti economici per uscire dalla grave crisi finanziaria. Ieri, avevano annunciato le dimissioni entro mercoledì prossimo i quattro ministri del Diko (sugli 11 che formano il Governo): quello dell'Energia, Commercio, Industria e Turismo, Yiorgos Lakkotrypis; dell'Istruzione e della Cultura, Kyriakos Kenevezos; della Salute, Costas Petrides; e della Difesa, Photis Photiou.


    NOSTRE INFORMAZIONI. DAMASCO, 1. Sangue in Siria: i combattimenti tra ribelli ed esercito. non conoscono tregua a tre anni dall'inizio delle ostilita. Almeno 17. persone, tra le quali donne e bambini, sono state gravemente ferite, ieri, in seguito a colpi di mortaio sulle zone orientali di Damasco. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale Sana, che parla di una ragazza in condizioni critiche dopo essere stata ferita. L'attacco, per il quale la Sana accusa non meglio precisati "gruppi di terroristi", e avvenuto mentre migliaia di manifestanti erano scesi in piazza nel distretto di Mazzeh, a ovest di Damasco, in sostegno del regime del presidente Bashar Al Assad. La situazione e critica anche al confine con il Libano. Due ragazzi sono morti ieri in un raid effettuato dai caccia dell'esercito siriano sull'area di Arsal, localita libanese al confine con la Siria. Fonti di stampa precisano che nell'attacco cinque persone sono rimaste ferite. Altre fonti riferiscono di due raid: il primo avrebbe colpito la zona di Khirbit Youneen e Wadi Hmayyed, senza provocare vittime, mentre, il secondo avrebbe causato, sempre nella stessa area, due vittime. "Per modalita e per tipologia delle vittime, i crimini commessi in Siria sono assai piu gravi di quelli perpetrati nella ex Jugoslavia" ha dichiarato ieri Carla del Ponte, ex procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia e ora membro della commissione di inchiesta sulla Siria. "Non esistono buoni e cattivi, e tutte le parti commettono crimini". Del Ponte e gli altri membri della commissione d'inchiesta Onu sono in questi giorni impegnati in incontri a porte chiuse, nel sud della Turchia, con rifugiati siriani e dissidenti. Il mandato della commissione, presieduta dal brasiliano Paulo Sergio Pinheiro, e gia scaduto e il cinque di questo mese sara presentato a Ginevra il rapporto conclusivo dell'inchiesta. Ma a suscitare le preoccupazioni della comunita internazionale e soprattutto l'emergenza dei profughi. Quello siriano sta diventando il piu grande gruppo di profughi al mondo, superato per il momento solo dagli afghani. Secondo l'Alto commissario per i rifugiati dell'Onu, Antonio Guterres, le persone registrate come profughi causati dalla guerra sono quasi due milioni e mezzo. Se la tendenza attuale dovesse proseguire, ha aggiunto l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, ci si attende che il numero di profughi raggiunga i quattro milioni entro la fine dell'anno. E pochi giorni fa le autorita di Damasco hanno reso noto che intendono cooperare con le Nazioni Unite nell'ambito del "rispetto della sovranita della Siria" per la fine delle violenze e per l'apertura di corridoi umanitari.


    Nuova inchiesta truffa di: Kiev contro Ianukovich! Per appelli in conf. stampa a rovesciare ordine costituzionale.. ma l'ordine costituzionale, è il suo perché, è lui che ha subito un golpe.
    Ucraina: telefonata Lavrov a collega Cina. Tra Mosca e Cina larga convergenza, oggi a Ginevra incontra Ban. 03 marzo, Ucraina: telefonata Lavrov a collega Cina. MOSCA, [Unius REI sfida Kerry 322, a colpi di bastone! ] Mosca e Pechino constatano la ''larga concordanza" delle loro posizioni sull'attuale situazione dentro e intorno all'Ucraina": lo rende noto il ministero degli esteri russo Serghiei Lavrov dopo una telefonata con il suo collega cinese Wang Yi. Oggi il ministro degli esteri russo incontrerà il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon a Ginevra, dove entrambi partecipano al Consiglio dei diritti dell'uomo, sullo sfondo della crisi in Ucraina.