profezie bibliche, Messia, Sede, rispettare integrità Siria, ambasciatori residenti, Arabia Saudita, Giuda Iscariota


S.Sede, rispettare integrità Siria! Rispettare minoranze. Posizione illustrata al corpo diplomatico. 05 settembre, 13:47 (ANSA) - CITTà DEL VATICANO, Salvaguardia della "integrità territoriale del Paese", "rispetto di tutte le minoranze, inclusi i cristiani" e dei diritti di "cittadinanza", "che tutti sono cittadini di pari dignità". E' la posizione della S.Sede sulla Siria, illustrata da mons. Dominique Mamberti a 71 rappresentanti diplomatici presso la S.Sede, cioè "la quasi totalità degli ambasciatori residenti" a Roma che hanno partecipato all'incontro convocato per illustrare la veglia di sabato e le iniziative del Papa. --ANSWER -- sante parole! il mondo è la casa di tutti, e tutti in questa casa devono vivere sicuri, anche, il Re dell'Arabia Saudita, deve essere rispettato, lol. se, lui ha rispetto per noi!
 
 
 
Le profezie bibliche sul Messia


i seguenti tre capitoli sono stati tratti dal libro
"Profezia messianica" di Roger Liebi
© 1989 Diffusione Letteratura Cristiana, Berneck/Firenze

Salmo 55

Nel Salmo 55:12-14, il Messia dice: «Poiché non è stato un nemico che mi ha fatto vituperio; altrimenti, l'avrei sopportato; non è stato uno che mi odiasse a levarmisi contro; altrimenti, mi sarei nascosto da lui; ma sei stato tu, l'uomo che io stimavo come mio pari, il mio compagno e il mio intimo amico. Insieme avevamo dolci colloqui, insieme ce n'andavamo fra la folla alla casa di Dio.»

I rapporti fidati

Anche in questo passo, il traditore viene chiamato «amico» dal Messia. Viene pure ripetuto ancora una volta che il Messia aveva fiducia in lui. Quasi per tre anni, Giuda Iscariota era stato l'accompagnatore fidato del Signore Gesù, insieme con gli altri discepoli, e adempì così il Salmo 55:14 in modo assai preciso:

Andare alla casa di Dio

Dai racconti evangelici risulta che Giuda Iscariota andava spesso nel tempio con Gesù e gli altri discepoli. Proprio in tali occasioni, conveniva spesso nel tempio una gran folla, per ascoltare i discorsi del Signore Gesù (vedasi in merito, ad es., Luca 19:47-21:38, specialmente Luca 19:47-48 in collegamento con 20,45)! Così si adempì letteralmente anche l'«insieme ce n'andavamo tra la folla alla casa di Dio»!

Il vituperio

Dal Salmo 55:12-14 risulta inoltre che questo traditore farà vituperio al Messia. Non si è qui costretti a pensare subito al bacio di Giuda? Non fu un terribile vituperio allorché Giuda Iscariota consegnò il Signore Gesù denunciandolo con un bacio (vedasi Matteo 26:47-50)?

E' vero che spesso si parla del bacio di Giuda, ma chi ha già sentito parlare di un saluto di Giuda? In Matteo 26:49 si legge che Giuda Iscariota salutò Gesù con queste parole: «Chaire, Rabbi!», allorché lo tradì con un bacio.

Di solito questo saluto viene tradotto semplicemente «Ti saluto, Maestro». Ma se si vuole tradurre letteralmente dal greco questa formula di saluto, essa significa «Rallegrati, Maestro!». Che saluto blasfemo e perfido, considerando l'imminente morte terribile e crudele del Signore Gesù crocifisso!

I trenta sicli d'argento

In Zaccaria 11 (circa 520 a.C.) si parla dei trenta sicli d'argento per i quali Giuda Iscariota tradì il Signore Gesù. Nel verso 12, il Messia dice: «Ed essi mi pesarono il mio salario; trenta sicli d'argento.»

In Matteo 26:14-16 se ne trova l'adempimento esatto: «Allora uno dei dodici, detto Giuda Iscariot, andò dai capi e disse loro: «Che mi volete dare, e io ve lo consegnerò? Ed essi gli contarono trenta sicli d'argento. E da quell'ora cercava il momento opportuno di tradirlo.»

La morte del traditore: il suo ufficio

In seguito al suo tradimento, Giuda Iscariota si suicidò (Matteo 27:5). La sua fine fu predetta nel Salmo 109:8-9: «Siano i suoi giorni pochi: un altro prenda il suo ufficio. Siano i suoi figliuoli orfani e la sua moglie vedova».

Quale ufficio occupava Giuda Iscariota, che doveva ora passare ad un altro? Luca 6:13-16 ci dice che Giuda aveva ricevuto dal Signore Gesù l'ufficio di apostolo. Dopo la morte di Giuda Iscariota, questo ufficio passò a un certo Mattia (vedasi Atti degli Apostoli 1:21-26).

Osservazioni conclusive

A mo' di conclusione deve essere detto chiaramente che Giuda Iscariota non era predestinato a tale atto. Dio, Colui che è in eterno (Jahwe!), che non è sottoposto ai mutamenti di passato, presente e futuro, come esponemmo già nell'Introduzione, ha saputo prima, che Giuda Iscariota avrebbe consegnato ai nemici il Messia di propria volontà, e perciò potè far conoscere ai profeti, con molti secoli d'anticipo, le azioni e le intenzioni di questo uomo.

 

Quarto capitolo

La condanna, l'esecuzione e la risurrezione del Messia

1. La condanna

Nel precedente capitolo fu trattato il paradosso del rifiuto del Messia promesso, da parte del popolo d'Israele. Nel presente, saranno trattate alcune profezie, che hanno esposto il punto culminante del rigetto, cioè la condanna e la crocifissione del Messia. Nel Salmo 69:4 si sente la voce del Messia, nel suo lamento: «Quelli che m'odiano senza cagione sono più numerosi dei capelli del mio capo; sono potenti quelli che mi vorrebbero distrutto e che a torto mi sono nemici.»

Fu già citato il lamento del Messia nel Salmo 31:13: «Perché odo il diffamare di molti, spavento m'è d'ogni intorno, mentre essi si consigliano a mio danno e macchinano di togliermi la vita.» (vedasi Marco 3:6 e Giovanni 11:53)

Colpito di condanna

Questo odio e questo rifiuto fecero sì che il Messia promesso nell'AT venisse condannato a morte. Nel noto capitolo 53 del profeta Isaia viene descritto col verbo al perfetto profetico come il Messia doveva essere condotto per esser condannato: «Maltrattato, umiliò sé stesso, e non aperse la bocca. Come l'agnello menato allo scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, egli non aperse la bocca.» (Isaia 53:7)

Non vien forse detto questo, con chiarezza ed evidenza, negli Evangeli? Egli si lasciò portar via senza opporre alcuna resistenza, anzi volontariamente.

Testimoni ingiusti

Nel Salmo 35:11,12 si sente il Messia che dice: «Iniqui testimoni si levano... Mi rendono male per bene...»

Nel Salmo 38:14 viene espressa la medesima realtà: «Son come un uomo che non ascolta, e nella cui bocca non è replica di sorta.»

Il perfetto adempimento di questa parola profetica si trova in Matteo 26:59-62: «Or i capi sacerdoti e tutto il Sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù per farlo morire; e non ne trovavano alcuna, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni. Finalmente, se ne fecero avanti due che dissero: Costui ha detto: Io posso disfare il tempio di Dio e riedificarlo in tre giorni. E il sommo sacerdote, levatosi in piedi, gli disse: Non rispondi tu nulla? Che testimoniano costoro contro a te? Ma Gesù taceva.»

In questo passo, appare in tutta la sua evidenza, l'odio risentito contro il Messia. Doveva essere assassinato a tutti i costi, sebbene egli avesse fatto loro soltanto del bene e non lo si potesse accusare d'alcun misfatto.

I maltrattamenti

In Isaia 50 viene preannunciato il modo con cui il Messia sarà trattato in questa seduta del tribunale: «Io ho presentato il mio dorso a chi mi percoteva, e le mie guance, a chi mi strappava la barba; io non ho nascosto il mio volto all'onta e agli sputi.» (Isaia 50:6)

Matteo 26:66-67 illustra l'adempimento: «Ed essi, rispondendo, dissero: E' reo di morte. Allora gli sputarono in viso e gli diedero dei pugni; e altri lo schiaffeggiarono.»

Anche il profeta Michea fa conoscere dettagli di questa seduta giudiziaria: «Colpiscono con la verga la guancia del giudice d'Israele (cioè del Messia)!» (Michea 4:14)

Matteo 27:30 ne descrive l'adempimento: «E sputatogli addosso, presero la canna, e gli percotevano il capo.»

La flagellazione

Giovanni 19:1 dice: «Allora dunque Pilato prese Gesù e lo fece flagellare.»

Leggendo di questa scena della flagellazione, si deve sapere che i flagelli usati allora dai Romani erano strisce di cuoio fissate ad un manico e portanti all'estremità pezzetti di metallo appuntiti, pietre e persino ganci, che laceravano la carne del flagellato e la riducevano ad una informe massa sanguinante. Nel Salmo 129:3 il Messia parla profeticamente della sua flagellazione: «Degli aratori hanno arato sul mio dorso, v'hanno tracciato i loro lunghi solchi.»

La corona di spine

In Matteo 27:29 è detto che al Signore Gesù fu posta sul capo una corona di spine. Si trattava di spine che potevano raggiungere 5-8 centimetri. Secche, erano dure e acuminate, come aghi. Se a qualcuno veniva imposta sul capo una simile corone di spine, la pelle ne veniva lacerata in innumerevoli punti, insorgevano grandi dolori, il sangue colava abbondante, i capelli ne venivano impiastricciati e pendevano in disordine. Uno spettacolo altamente sconvolgente! Adesso si comprendono le parole di Isaia 52:14, con le quali secoli prima Iddio aveva attestato del suo Messia: «Come molti, vedendolo, son rimasti sbigottiti tanto era disfatto il suo sembiante sì da non parere più un uomo, e il suo aspetto sì da non parer più un figliuol d'uomo.»

2. La crocifissione

Salmo 22

Nel Salmo 22, un Salmo di Davide, fu descritta fin nei minimi dettagli la crocifissione del Messia, mille anni prima che avvenisse il fatto. La crocifissione stessa non era mai stata il tipo di condanna con cui gli Ebrei punivano un malfattore (gli Ebrei lapidarono spesso i malfattori; vedasi ad es., Levitico 20:2 e altri passi). L'esecuzione tramite crocifissione fu praticata solo secoli dopo la stesura del Salmo 22, anzitutto dai Romani.

Da parte ebraica, il Salmo 22 fu interpretato come messianico nel libro Pegista Rabbati. I dolori vi vengono intesi come dolori espiatori!22a

Facciamo seguire il Salmo in parola: «Per il capo dei musici. Su Cerva dell'aurora. Salmo di Davide.

(1) Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Perché te ne stai lontano, senza soccorrermi, senza dare ascolto alle parole del mio gemito? (2) Dio mio, io grido di giorno, e tu non rispondi; di notte ancora, e non ho posa alcuna. Eppur tu sei il Santo, che siedi circondato dalle lodi d'Israele. I nostri padri confidarono in te; confidarono e tu li liberasti. Gridarono a te, e furon salvati; confidarono in te, e non furon confusi.

(6) Ma io sono un verme e non un uomo; il vituperio degli uomini, e lo sprezzato del popolo.

Chiunque mi vede si fa beffe di me; allunga il labbro, scuote il capo, dicendo: Ei si rimette nell'Eterno; lo liberi dunque; lo salvi, poiché lo gradisce!

Sì, tu sei quello che m'hai tratto dal seno materno; m'hai fatto riposar fidente sulle mammelle di mia madre. A te fui affidato fin dalla mia nascita, tu sei il mio Dio fin dal seno di mia madre. Non t'allontanare da me, perché l'angoscia è vicina, e non v'è alcuno che m'aiuti. Grandi tori m'han circondato, potenti tori di Basan m'hanno attorniato; apron la loro gola contro a me, come un leone rapace e ruggente. (14) Io son come acqua che si sparge, e tutte le mie ossa si sconnettono; il mio cuore è come la cera, si strugge in mezzo alle mie viscere. (15) Il mio vigore s'inaridisce come terra cotta, e la lingua mi s'attacca al palato; tu m'hai posto nella polvere della morte.

(16) Poiché cani m'han circondato; uno stuolo di malfattori m'ha attorniato; m'hanno forato le mani e i piedi. Posso contare tutte le mie ossa. Essi mi guardano e mi osservano; (18) spartiscono fra loro i miei vestimenti e tirano a sorte la mia veste.

Tu dunque, o Eterno, non allontanarti, tu che sei la mia forza, t'affretta a soccorrermi. Libera l'anima mia dalla spada, l'unica mia, dalla zampa del leone. Tu mi risponderai liberandomi dalle corna dei bufali.

Io annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all'assemblea. O voi che temete l'Eterno, lodatelo! Glorificatelo voi, tutta la progenie di Giacobbe, e voi tutta la progenie d'Israele, abbiate timor di lui!

Poiché egli non ha sprezzata né disdegnata l'afflizione dell'afflitto, e non ha nascosta la sua faccia da lui; ma quando ha gridato a lui, egli l'ha esaudito. Tu sei l'argomento della mia lode nella grande assemblea; io adempierò i miei voti in presenza di quelli che ti temono.

Gli umili mangeranno e saranno saziati; quei che cercano l'Eterno lo loderanno; il loro cuore vivrà in perpetuo. Tutte le estremità della terra si ricorderanno dell'Eterno e si convertiranno a lui; e tutte le famiglie delle nazioni adoreranno nel tuo cospetto. Poiché all'Eterno appartiene il regno, ed egli signoreggia sulle nazioni. Tutti gli opulenti della terra mangeranno e adoreranno; tutti quelli che scendono nella polvere e non possono mantenersi in vita s'inchineranno dinanzi a lui.

La posterità lo servirà; si parlerà del Signore alla ventura generazione. Essi verranno e proclameranno la sua giustizia, e al popolo che nascerà diranno come egli ha operato.»

Mani e piedi forati

Nel verso 16 il Messia dice: «Poiché cani m'han circondato; uno stuolo di malfattori m'ha attorniato m'hanno forato le mani e i piedi.»

L'espressione «Cani» serviva a designare i non Ebrei (vedasi Matteo 15:21-28).23 Doveva essere un gruppo di non Ebrei, una banda di stranieri, che forerebbe al Messia le mani e i piedi,24 cioè che lo crocifiggerebbe.

Matteo 27:27-31, conferma questa realtà con molta chiarezza: «Allora i soldati del governatore, tratto Gesù nel pretorio, radunarono attorno a lui tutta la coorte. E spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto; e intrecciata una corona di spine, gliela misero sul capo, e una canna nella man destra; e inginocchiatisi dinanzi a lui lo beffavano, dicendo: Salve, re dei Giudei! E sputatogli addosso, presero la canna, e gli percotevano il capo. E dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto, e lo rivestirono delle sue vesti; poi lo menaron via per crocifiggerlo.»

Vestiti divisi e sorteggiati

Nel verso 18 è detto di questi non Ebrei, che prima si dividono i vestiti del Messia e poi getteranno la sorte sulla sua veste. Anche questi dettagli hanno trovato preciso adempimento: «I soldati dunque, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato, e la tunica. Or la tunica era senza cuciture, tessuta per intero dall'alto in basso. Dissero dunque fra loro: Non la stracciamo, tiriamo a sorte a chi tocchi.» (Giovanni 19:23-24)

Ossa sconnesse:
Nel verso 14 il Messia dice: «... e tutte le mie ossa si sconnettono.»
Che parole terribili e sconvolgenti! Le membra, che ora pendono ai chiodi conficcati nelle mani e nei piedi, vengono sconnesse dal peso del corpo del crocifisso!
Sudore e sete
La grande afflizione, il sudore e la sete del Messia colpito da sofferenze indescrivibili, vengono espressi dai versi 14 e 15: «Io son come acqua che si sparge... Il mio vigore s'inaridisce come terra cotta, e la lingua mi s'attacca al palato.»

Luce e tenebre
Nel verso 2 si parla di periodi intermittenti di luce e di oscurità: «Dio mio, io grido di giorno, e tu non rispondi: di notte ancora, e non ho posa alcuna.»
Marco 15:25,33-34 ne mostra l'adempimento: «Era l'ora terza quando lo crocifissero... E venuta l'ora sesta, si fecero tenebre per tutto il paese, fino all'ora nona.»
Anche in Isaia 50 (come nel Salmo 88, versetto 1) si parla di questa oscurità. Con stretto riferimento alla condanna del Messia, Iddio dice in Isaia 50:3: «Io rivesto i cieli di nero, e dò loro un cilicio per coperta.»
Conferma dell'oscurità data da Tallo
Le tenebre durate tre ore il giorno della crocifissione del Signore
Gesù vengono confermate pure da fonti extrabibliche. Lo storico samaritano Tallo, che scrisse a Roma nell'anno 52 d.C, ne parlò nelle sue oramai irreperibili, «Historiae». Però un loro frammento si trova in Giulio Africano ai primi del terzo secolo d.C. Vi si legge: «Tallo spiega nel terzo libro delle sue che l'oscurità fu dovuta ad un eclissi solare, immotivatamente, come mi sembra.»25
L'obiezione di Giulio Africano è importantissima, poiché realmente non può essersi trattato di un eclissi solare, giacché questa non causa tre ore intere di oscurità totale e poi perché in tempo di plenilunio è impossibile che si verifichi un'eclissi totale di sole (la crocifissione ebbe luogo il 15 Nisan del 32 d.C, e verso questa metà del mese la luna era piena). Si deve essere trattato di un miracolo, che però i profeti hanno predetto nel modo più esatto possibile e che può essere documentato ottimamente con fonti storiche.

Derisione e vergogna:
Nei versi 6-8, il Messia parla della derisione e dei dileggi che dovrà sopportare da ogni parte: «Ma io sono un verme e non un uomo; il vituperio degli uomini, e lo sprezzato dal popolo. Chiunque mi vede si fa beffe di me; allunga il labbro, scuote il capo, dicendo: Ei si rimette nell'Eterno; lo liberi dunque; lo salvi, poiché lo gradisce!»

Il NT mostra in Matteo 27:39-44 come anche questo s'adempì: «E coloro che passavano di lì, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: Tu che disfai il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso, se tu sei Figliuol di Dio, e scendi giù di croce! Similmente, i capi sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano: Ha salvato altri e non può salvar sé stesso! Da che è il re d'Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui. S'è confidato in Dio; lo liberi ora, s'Ei lo gradisce, poiché ha detto: Son Figliuol di Dio. E nello stesso modo lo vituperavano anche i ladroni crocifissi con lui.»

Annoverato fra i malfattori; la sua misericordiosa intercessione

Isaia 53:12 parla dei due malfattori che furono crocifissi con Gesù, come pure della sua misericordiosa intercessione per i suoi tormentatori: «Ha dato sé stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i trasgressori (o malfattori), perché egli ha portato i peccati di molti e ha interceduto per i trasgressori.» (Vedasi Luca 23:32-34: «Or due altri, due malfattori, erano menati con lui per esser fatti morire. E quando furono giunti al luogo detto , crocifissero quivi lui e i malfattori, l'uno a destra e l'altro a sinistra. E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!»)

Fiele e aceto:
Un ulteriore dettaglio della crocifissione si trova nel Salmo 69:21, dove il Messia crocifisso dice: «Anzi mi han dato del fiele per cibo, e, nella mia sete, m'han dato a ber dell'aceto.» Per fiele sta in ebraico «Rosch» e in greco «Chole».25a

Questo passo attesta che al Messia fu dato prima fiele per cibo e poi aceto per la sua sete. L'adempimento per il fiele (greco: «Chole»!) offerto al Messia, si trova in Matteo 27:32-35: «Or nell'uscire trovarono un Cireneo chiamato Simone, e lo costrinsero a portar la croce di Gesù. E venuti ad un luogo detto Golgota, che vuol dire: Luogo del Teschio, gli dettero a bere del vino mescolato con fiele; ma Gesù non volle berne. Poi, dopo averlo crocifisso...»

La descrizione del modo in cui si diede l'aceto al Messia, si trova in Matteo 27:45-48: «Or dall'ora sesta si fecero tenebre per tutto il paese, fino all'ora nona. E verso l'ora nona, Gesù gridò con gran voce: Elì, Elì, lamà sabactanì? cioè: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Ma alcuni degli astanti, udito ciò, dicevano: Costui chiama Elia. E subito un di loro corse a prendere una spugna; e inzuppatala d'aceto e postala in cima ad una canna gli die' da bere.»

La morte:
La conclusione di tutti questi dolori insondabili viene espressa nel Salmo 22:15, dove il Messia prega il suo Dio: «Tu m'hai posto nella polvere della morte.»

Nel Salmo 31,5 si trova l'ultima parola del Messia crocifisso: «Io rimetto il mio spirito nelle tue mani» (vedasi il relativo adempimento in Luca 23:46).

Nel sepolcro di un ricco

Un'importante profezia messianica si trova in Isaia 53:9, dove è scritto: «Gli avevano assegnata la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato col ricco, perché non aveva commesso violenze né v'era stata frode nella sua bocca.»

I malfattori venivano spesso bruciati ad occidente di Gerusalemme nel fuoco del Tofet. Questo quindi sarebbe stato il sepolcro del condannato. Ma da Isaia 53:9 si vede che Dio non permetterà nessun altro oltraggio dopo la morte del Messia, e che il Messia riposerà da morto presso un ricco. L'adempimento di questa profezia si trova in Matteo 27:57-60: «Poi, fattosi sera, venne un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era divenuto anch'egli discepolo di Gesù. Questi, presentatosi a Pilato, chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato comandò che il corpo gli fosse rilasciato. E Giuseppe, preso il corpo, lo involse in un panno lino netto, e lo pose nella propria tomba nuova, che avea fatto scavare nella roccia e dopo aver rotolato una gran pietra contro l'apertura del sepolcro, se ne andò.»

In ebraico la parola «morte» di Isaia 53:9 sta al plurale, volendo così esprimere tutto lo strazio di questo genere di morte.26

La durata della vita:
Si trova nell'AT anche un accenno all'età che avrà il Messia morente? Nel Salmo 102 anche un Salmo messianico, il Messia si 1 agna, pregando il suo Dio, per il fatto che deve morire: «Io ho detto: Dio mio, non mi portar via nel mezzo dei miei giorni!» (Salmo 102:24) L'espressione «nel mezzo dei miei giorni» è facile da comprendere se si conosce il Salmo 90, in cui si parla del breve tempo di vita dell'uomo su questa terra. Nel verso 10 si legge: «I giorni dei nostri anni arrivano a settant'anni... e quel che ne fa l'orgoglio, non è che travaglio e vanità; perché passa presto, e noi ce ne voliamo via.»

Se quindi la durata probabile della vita di un Ebreo era in media di 70 anni, appare chiaro quel che si intende con l'espressione «nel mezzo dei miei giorni». Il Signore Gesù ha adempiuto anche questa profezia, giacché morì a circa 33 anni. Cominciò il suo servizio pubblico quando aveva all'incirca 30 anni (Luca 3:23) e operò quasi tre anni fino alla sua morte in croce.

Nessun osso rotto

Una predizione alquanto strana è scritta per il Messia nel Salmo 34:20: «Egli (Jahwe) preserva tutte le ossa di lui, non uno ne è rotto.»

Se si confronta questa profezia col suo adempimento, appare tutto chiaro. In Giovanni 19:31-33 si legge: «Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato (poiché era la Preparazione, e quel giorno del sabato era un gran giorno) chiesero a Pilato che fossero loro fiaccate le gambe, e fossero tolti via. I soldati dunque vennero e fiaccarono le gambe al primo, e poi anche all'altro che era crocifisso con lui; ma venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli fiaccarono le gambe.»

Il posto preciso della sua morte:
Il punto preciso dove il Messia doveva morire era noto già dal tempo di Abrahamo (circa 1900 a.C.).

In Genesi 22:1-19 viene descritta la storia del sacrificio di Isacco. Essa ebbe luogo su un monte della terra di Moriah o del Moriah, (secondo un'altra versione: ebraico «Erez hammorijah»!, vedasi Genesi 22:2).

Moriah è il monte del tempio di Gerusalemme (cfr. 2. Cronache 3:1). Perciò il «paese di Moriah», o del Moriah, è semplicemente la regione circostante Gerusalemme. Isacco non vi trovò la morte, perché come figlio di Abrahamo era unicamente un Typos, un modello in vista del Messia. Al luogo del sacrificio di Isacco (non si trattò quindi del monte Moriah stesso, ma di una montagna ad esso prossima!), Abrahamo diede il nome «Jahwe jireh». (L'Eterno vede o provvede, vedasi verso 14 e versi 7-8). Ciò significa che Iddio avrebbe provveduto su tale monte per la vera vittima a cui questa storia mira tipologicamente (come esempio). Perciò Genesi 22:14b afferma: «Per questo si dice oggi: Al monte dell'Eterno sarà provveduto.»

Non è forse morto realmente nel paese di Moriah il nostro Signore Gesù, fuori di Gerusalemme, sulla collina del Golgota? (vedasi Giovanni 18+19; Ebrei 13:12). In tal modo, ha adempiuto pure questa profezia!

L'importanza della passione e della morte del Messia:
Per poter illustrare l'importanza della passione e della morte del Messia, si deve fare qualche passo indietro. La Bibbia afferma in moltissimi versi dell'AT (ad es. nel Salmo 14) e del NT, che tutti gli uomini hanno peccato, senza alcuna eccezione. Romani 3:23 dice: «Non v'è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio.»

Iddio però è un Dio infinitamente santo e giusto (Giosuè 24:19; Salmo 7:11), e non può in nessun modo tollerare o passare sopra il peccato, cioè su tutto ciò che è in contraddizione coi suoi pensieri o la sua persona (vedasi Habacuc 1:13). Perciò avrebbe dovuto maledire e condannare ogni uomo. Ma la Bibbia dice pure che Dio è amore (1. Giovanni 4:8) e perciò non vuole maledire e condannare nessuno, anzi «vuole che tutti gli uomini siano salvati», dice 1. Timoteo 2:4! Così si rese necessario che Dio trovasse una soluzione per poter offrire agli uomini, in conformità alla sua santità e giustizia, il perdono dei peccati e la salvezza eterna. Ma questo era solo possibile se un uomo perfetto, senza peccato e santo, sopportasse come sostituto il giudizio di Dio. Così Iddio inviò suo Figlio e lo fece divenire uomo, La Scrittura dice espressamente del Signore Gesù che egli non commise alcun peccato (1. Pietro 2:22) e nel NT lo chiama sette volte il «Giusto». Allorché il Signore Gesù era appeso alla croce, Iddio lo caricò dei peccati di tutti quelli che hanno creduto in lui e che ancora crederanno. Sì, nelle tre ore di tenebre, egli lo identificò con tutti questi peccatori e scaricò su di lui tutto il giudizio dell'ira divina (1. Pietro 2:24; 2. Corinzi 5:21; Isaia 53:10). In queste tre ore, Iddio abbandonò completamente il Messia e perciò questi dovette emettere il terribile grido: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Salmo 22:1; Matteo 27:46) Quindi Gesù, il Messia, morì (Matteo 27:50), portando a termine l'opera redentrice (Giovanni 19:30)! Ora Iddio può donare il perfetto perdono ad ogni peccatore che si affida al Signore Gesù come trasgressore pentito e convertito, confessandogli in preghiera i propri peccati (1. Giovanni 1:9); ma sempre in base al sangue versato da Gesù sul Golgota (Efesini 1:7). Infatti leggiamo in Ebrei 9:22 che senza spargimento di sangue è escluso che vi possa essere remissione dei peccati. In questo momento hanno trovato adempimento pure le parole di Isaia 53:3-6: «Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia. Era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna. E, nondimeno, eran le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui s'era caricato; e noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio, ed umiliato! Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione. Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua propria via; e l'Eterno ha fatto cadere su lui l'iniquità di noi tutti.»

3. Leggendo Isaia 53:
Poiché Isaia assume un posto di tanta importanza nella profezia messianica, questo passaggio deve essere considerato a parte e più a fondo. I capitoli 52:13-53:12 possono essere definiti a ragione «L'evangelo secondo Isaia». L'Eterno annunciò quasi 700 anni prima di Cristo, tramite i profeti, che la «Speranza d'Israele», il Messia atteso, sarebbe stato incomprensibilmente disprezzato e respinto dal suo popolo. Tuttavia questo «Evangelo» mostrò anche che il Messia non sopporterà dolori solo da parte degli uomini, ma anche sotto la mano di Dio, cosicché egli morrà sostitutivamente come giusto per gli ingiusti, per poterli salvare dai loro peccati.

L'autenticità di Isaia:
Per poter rifarsi alla fidatezza e all'autenticità di Isaia, bisogna riandare con la mente ancora una volta a quanto detto nell'Introduzione circa la traduzione dei Settanta e il rotolo completo di Isaia trovato a Qumran. Infatti Isaia 53 è contenuto per intero in ambedue le opere!

La diversa interpretazione ebraica di Isaia 53

Oggi il giudaismo ha abbandonato completamente l'interpretazione messianica di questo passo di Isaia. Ma come tuttavia dimostra la letteratura rabbinica, per lunghissimo tempo non fu così. Il parere più diffuso oggi sostiene che il «Servo di Dio» non è il Messia, ma il popolo d'Israele, o una sua parte. Sul popolo d'Israele sarebbero caduti i dolori descritti qui. Questa interpretazione di Isaia 53 è però insostenibile per vari motivi del contenuto:

- Quando mai ha sofferto il popolo d'Israele, o una sua parte, per i peccati di altri? Neanche uomini giusti come Noè, Daniele e Giobbe avrebbero potuto farlo, come attesta Ezechiele 14:12-20!

- Può forse essere detto di un qualsiasi Ebreo, a parte il Messia, che «non aveva commesso violenze né v'era stata frode nella sua bocca?» (Isaia 53:9)

- Quando mai il popolo d'Israele, o una parte di esso, è stato nel sepolcro di un ricco, anziché in uno posto fra i malfattori? (Isaia 53:9)

Interpretazioni messianiche nella letteratura rabbinica:
Come già detto, nella letteratura messianica c'è tutta una serie di passi che collegano Isaia 53 al Messia. Tali passi si trovano, ad esempio, nel Talmud babilonese, Sanhedrin 98b, nel Trattato Abkath Rokel del libro Paskita (700 d.C), in un commento a Genesi 1:3 del rabbino Moses Haddarschan (11° secolo) e nel libro Rabboth (300 d.C.) su Ruth 2:12. Il rabbino Alschesch (16° secolo) dice circa Isaia 53: «I nostri antichi rabbini hanno pensato, sulla scorta della tradizione, che qui si parli del re Messia. Perciò pure noi, seguendoli, riteniamo, che dobbiamo pensare che il soggetto di questa predizione sia Davide; egli è il Messia, come è ben chiaro.»28

Nel Midrasch Tanchuma (9° secolo?) è detto a proposito delle parole «Ecco, il mio servo prospererà» (Isaia 52:13): «Questi è il re Messia che è elevato ed esaltato, reso eccelso, più in alto di Abrahamo, innalzato sopra Mosè, e più degli angeli che servono.»29

Nel Targum Jonathan Ben Uzziel14, le trasposizioni aramaiche dei profeti, che si rifanno a una tradizione rimontante al tempo precristiano, nella frase «Ecco, il mio servo prospererà» (Isaia 52:13) viene inserito addirittura il titolo «Messia».30 Vi sarebbero ancora molti altri interessanti documenti del genere; tuttavia ora vogliamo occuparci del modo in cui queste profezie, redatte per una gran parte col «perfetto profetico» (vedasi Introduzione) si sono adempiute nel Gesù della storia.

Osservazioni sul testo di Isaia 53

Isaia 52:13: «Ecco, il servo prospererà, (o "agirà saggiamente", secondo un'altra versione) sarà elevato, esaltato, reso sommamente eccelso.»

Prima che venga descritta la terribile Passione del Messia, viene rappresentato il suo trionfo. Il Messia deve essere tolto dal sepolcro (alla risurrezione, Atti degli Apostoli 2:24); elevato in cielo (all'ascensione, Atti degli Apostoli 1:9); e sovranamente innalzato (sul trono, alla destra di Dio; Marco 16:19).

Isaia 52:14: «Come molti, vedendolo, son rimasti sbigottiti, (tanto era disfatto il suo sembiante sì da non parere più un uomo, e il suo aspetto sì da non parer più un figliuol d'uomo).»

Qui si parla del Messia maltrattato dagli uomini: il dorso del Signore Gesù fu trasformato in una sanguinolenta massa e la sua carne dilaniata, allorché Pilato lo fece flagellare (con cinghie di cuoio, dalle estremità munite di acuminati pezzi di metallo, pietre o ganci; Giovanni 19:1). Sul suo capo fu posta una corona di spine, con aculei lunghi 5-8 centimetri, cosicché il sangue gli scorreva abbondante sui capelli e sul volto (Giovanni 19:2).

Isaia 52:15: «Così molte saranno le nazioni di cui egli desterà l'ammirazione: i re chiuderanno la bocca dinanzi a lui, poiché vedranno quello che non era loro mai stato narrato, e apprenderanno quello che non avevano udito.»

Il messaggio del martoriato Messia Gesù fu poi annunciato in tutto il mondo fuori dei confini d'Israele, ove esso sollevò grande impressione (vedasi Romani 15:18-21). Persino re udirono tale notizia (Agrippa: Atti degli Apostoli 26:27-28; l'imperatore romano: vedasi Atti degli Apostoli 25:11,12 ecc).

Isaia 53:1: «Chi ha creduto a quello che noi abbiamo annunziato? E a chi è stato rivelato il braccio dell'Eterno?»

Sebbene l'annuncio del Messia e delle sue sofferenze si diffondesse in tutto il mondo, esso incontrò una grande incredulità. Solo pochi Ebrei vi credettero (Giovanni 12:37-38). Ma anche fra i non Ebrei, i pagani, sollevò (e solleva) un rifiuto profondo.

Isaia 53:2a: «Egli è venuto su dinanzi al lui come un rampollo, come una radice ch'esce da arido suolo.»

Questo verso parla della crescita del Messia come piccolo bambino (la parola ebraica «Joneq» = «Rampollo» significa contemporaneamente anche «Lattante»!). Questa crescita del Signore Gesù avvenne però «dinanzi a lui», cioè in completa comunione col suo Dio (Luca 2:40,41-52). Egli crebbe nel mezzo di un popolo contraddistinto da durezza di cuore, incredulità e religiosità morta, cioè «da arido suolo».

Isaia 53:2b+3: «Non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né apparenza, da farcelo desiderare. Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.»

Fra gli Ebrei si attendeva come Messia un combattente per la libertà, che avrebbe scosso il giogo dei Romani. Così si ebbe per Gesù che venne come mansueto servo del Signore, solo disprezzo e onta. Furono specialmente i capi del popolo che lo rifiutarono (la parola ebraica «Ishim» indica uomini di particolare alta condizione). Solo pochissimi riconobbero la sua gloria, «Piena di grazia e di verità,... gloria come quella dell'Unigenito venuto da presso al Padre» (Giovanni 1:14).

Isaia 53:4a: «E, nondimeno, erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui s'era caricato.»

Il Signore Gesù ha risentito profondamente le sofferenze dei molti malati di Israele: e le portò durante tutta la sua vita su questa terra (Matteo 8:16.17; vedasi Giovanni 11:33-36). (Si osservi che in questo verso si parla di «malattie» e «dolori» e non di «misfatti» o « trasgressioni»!).

Isaia 53:4b-6: «E noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio, ed umiliato! Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione. Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua propria via; e l'Eterno ha fatto cader su lui l'iniquità di noi tutti.»

Era evidente che il Messia Gesù soffrisse per la malvagità dei Romani e degli Ebrei (però questo fatto, da solo, non poteva rimettere nessun peccato), mentre nel passo profetico si afferma che nelle tre ore di tenebre Iddio lo punì alla croce come sostituto per i peccati di tutti quelli che, pentendosene, li hanno confessati al Creatore (o che lo faranno in seguito) ed hanno avuto fiducia nel sacrificio di espiazione del Golgota (o vi crederanno in avvenire) (1. Giovanni 1:9; Romani 3:23-26).

Isaia 53:7: «Maltrattato, umiliò sé stesso, e non aperse la bocca. Come l'agnello menato allo scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, egli non aperse la bocca».

Il Signore Gesù sopportò tutti i maltrattamenti senza opporre resistenza. Come si è adempiuto esattamente: «come la pecora, ... non aperse la bocca...» (vedasi Matteo 26:62; 27:12-14 ecc.)!

Nell'AT si offrivano a Dio sacrifici di animali per i peccati commessi; è interessante osservare che, per es, da questo passo di Isaia si può riconoscere, che già in quel tempo era chiaro, che tali vittime erano solo prototipi in vista del sacrificio del Messia che realmente toglie i peccati!

Isaia 53:8: «Dall'oppressione e dal giudizio fu portato via (o strappato in fretta e furia). E fra quelli della sua generazione chi riflette ch'egli era stato strappato dalla terra dei viventi e colpito a motivo delle trasgressioni del mio popolo?»

La condanna del Signore Gesù fu solo una falsa procedura corrotta, che si ridusse a una breve caricatura di processo. Poiché «nei processi in questioni di vita e di morte» il Sinedrio doveva di solito citare come testimoni persone che avessero potuto deporre a favore dell'accusato. Dove erano invece i difensori di Gesù? In fretta e furia, si svolse il procedimento. Chi può descrivere la corruzione di quella gente? Uccisero il loro Messia! Ma contemporaneamente egli morì per tutto Israele (vedasi Matteo 1:21; Giovanni 11:50,51)!

Isaia 53:9: «Gli avevano assegnato la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato col ricco, perché non aveva commesso violenze né v'era stata frode nella sua bocca.»

La sepoltura degli empi sarebbe stata nella valle di Hinnom, fuori della città di Gerusalemme, dove venivano bruciati i rifiuti cittadini. Ma Iddio non consentì un ulteriore oltraggio. Così avvenne che egli fu posto nel sepolcro del ricco Giuseppe di Arimatea (Matteo 27:57-60). La sua innocenza viene confermata tramite una triplice testimonianza apostolica:

- non conobbe peccato (2 Corinzi 5:21: Paolo)

- non commise peccato (1 Pietro 2:22: Pietro)

- non fu trovato peccato in lui (1 Giovanni 3:5: Giovanni). Isaia 53:10: «Ma piacque all'Eterno di fiaccarlo coi patimenti. Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per la colpa, egli vedrà una progenie, prolungherà i suoi giorni, e l'opera dell'Eterno prospererà nelle sue mani.»

Quando il Signore Gesù fu posto in croce, carico di colpe altrui, l'Iddio Santo e Giusto dovette abbandonarlo per tre ore (Matteo 27:45,46) e colpirlo al nostro posto. Ma avendo portato a termine l'opera redentrice, «prolungherà i suoi giorni», risorgendo dai morti il terzo giorno (Atti degli Apostoli 1:3; 10:40,41; Romani 6:9; Apocalisse 1:18 ecc).

Isaia 53:11: «Egli vedrà i frutto del tormento dell'anima sua, e ne sarà saziato; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, e si caricherà egli stesso delle loro iniquità.»

La sua opera redentrice comporta delle impensabili conseguenze: i peccatori possono essere liberati dalle loro colpe e sono «il frutto del tormento dell'anima sua». Per mezzo suo, tutti i credenti possono essere giustificati davanti a Dio (Romani 3:26).

Isaia 53:12: «Perciò io gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino con i potenti, perché ha dato sé stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i trasgressori, perch'egli ha portato i peccati di molti, e ha interceduto per i trasgressori.»

Il Signore si è sacrificato di sua spontanea volontà (ha dato se stesso nella morte; vedasi Giovanni 10:17,18) ed è stato annoverato fra i trasgressori (ebraico «Posch gim» = delinquenti, Luca 23:33), perciò Dio gli darà come ricompensa avvenire il regno messianico (Apocalisse 20:6), e anche il residuo fedele di Israele vi parteciperà (= i potenti). Quando era in croce, il Signore Gesù ha interceduto per i trasgressori (Luca 23:34). Egli portò i peccati di molti, ma non di tutti (vedasi Ebrei 9:28; Marco 10:45)! Chiunque non confessa a Dio la propria colpa e non lo ringrazia per aver sacrificato il suo Messia Gesù, cadrà sotto il giudizio eterno di Dio (Matteo 25:41,46). Ma oggi è ancora giorno di salvezza; chiunque viene al Signore Gesù sarà accolto (Matteo 11:28-30)!

4. La risurrezione:
Anche la risurrezione del Messia fu preannunciata nell'AT! Nel Salmo 16:8-10 parla il Messia stesso: «Io ho sempre posto l'Eterno davanti agli occhi miei; poiché egli è alla mia destra, io non sarò punto smosso. Perciò il mio cuore si rallegra e l'anima mia festeggia; anche la mia carne dimorerà al sicuro; poiché tu non abbandonerai l'anima mia in poter della morte (ebraico: Scheòl) né permetterai che il tuo santo vegga la corruzione.» (versione Diodati; o «la decomposizione», secondo la Riveduta della SBG 1982).

Questo passo non può assolutamente riferirsi a Davide, il compositore di questo Salmo, giacché egli morì 1000 prima che vivesse il Messia e «vide» conseguentemente «la corruzione», «la decomposizione». Il suo sepolcro poteva essere visitato a Gerusalemme ancora nel 32 d.C. (vedasi Atti degli Apostoli 2:29)! Ma del Signore Gesù ci viene attestato con somma chiarezza che egli è risorto tre giorni dopo la morte e che egli «non vide la corruzione», la «decomposizione» (vedasi Matteo 28; Marco 16; Luca 24; Giovanni 20 e 21).

Giuseppe Flavio conferma la risurrezione

La risurrezione di Gesù Cristo non ci viene confermata solo da fonti storiche bibliche. Lo storico Giuseppe Flavio pubblicò nell'anno 93 la sua opera in 20 volumi «Antiquitates Judaicae», che egli scrisse per i Romani, affinchè questi fossero meglio informati sugli Ebrei e sulla loro religione. In essa egli si pronuncia brevemente sul giudizio e sulla risurrezione del Signore Gesù: «In tal tempo (cioè quello di Pilato, 26-36 d.C), apparve Gesù, un uomo sapiente, taumaturgo che compì molte opere miracolose e fu maestro per gli uomini, che accettavano volentieri la verità. Guadagnò alla sua causa molti Ebrei e anche molti Greci. Quest'uomo era il Messia. E dopo che Pilato l'ebbe condannato a morte su incitamento dei nostri propri capi, quelli che lo amavano non lo abbandonarono. Giacché egli apparve loro di nuovo vivente, dopo tre giorni ...».31 Già trattando l'autenticità della citazione di Flavio (pag. 35) accennammo che questo passo fu messo in dubbio da vari critici. Si rivedano dunque gli argomenti esposti prima a favore dell'autenticità di questa citazione di Giuseppe Flavio.

Più di 500 testimoni oculari

In tutto vi furono più di 500 testimoni oculari della risurrezione (vedasi 1. Corinzi 15:3-9). Non è possibile dichiarare impostori tutti questi uomini, giacché l'insincerità è in contraddizione fondamentale con l'insegnamento del NT, a cui essi si attenevano con la massima fermezza e anche perché alcuni di loro non temettero di dover subire il martirio a motivo della loro fede!

Senza risurrezione, non c'è Cristianesimo
Va notato attentamente il fatto seguente: verso l'anno 57 d.C, l'apostolo Paolo scrisse in una lettera ai Corinzi che la certezza della fede cristiana si basa sulla realtà della risurrezione, cioè se la risurrezione del Signore non fosse un fatto storico, la fede dei Cristiani non avrebbe alcun senso. Infatti in 1. Corinzi 15:16-19 si legge testualmente: «Difatti, se i morti non risuscitano, neppure Cristo è risuscitato; e se Cristo non è risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati. Anche quelli che dormono in Cristo son dunque periti. Se abbiamo speranza in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini.»

Se i testimoni oculari della risurrezione fossero stati ingannatori, come avrebbero poi potuto far dipendere tutta la loro predicazione da una menzogna? Perciò la risurrezione deve essere stata un'incrollabile certezza. Paolo scrive poi nel verso seguente (1. Corinzi 15:20): «Ma ora Cristo è risuscitato dai morti, primizia di quelli che dormono.»

L'importanza della risurrezione

La risurrezione di Cristo dai morti è così importante perché risuscitando il suo Messia dai morti, Iddio voleva dare a tutti la prova che aveva accettato completamente il suo sacrificio sostitutivo ed è pronto a perdonare chiunque vi ricorre e fa sua personalmente, in fede, questa opera espiatrice, confessando senza esitazioni la sua colpa personale.

 

Conclusione

E' chiaro che nell'ambito della presente trattazione il tema della profezia messianica non ha potuto essere svolto esaurientemente. Spero però di aver dimostrato in modo accessibile veramente a tutti, per impostazione e linguaggio volutamente semplicissimi (anche in questa traduzione italiana), che

1.  Gesù di Nazareth è il Messia predetto nell'AT, e

2.  che il benessere di ogni singola persona dipende esclusivamente, se si accetta ovvero se si rigetta il Signore Gesù Cristo come Messia e proprio Salvatore personale.

 

Appendice


A) Note
( T - tedesco; F -> francese; I - inglese; V. - vedasi )

1           A. Lamorte: Israele - la sua terra e il suo libro, Beatenberg, 1970, pag. 28, T; v. A. Lamorte: Le scoperte archeologiche del Mar Morto - fantasia o storia? Bevaix, pag. 34, F

2           John C. Trever: Manoscritti della grotta 1 di Qumran (Il grande rotolo di Isaia), Gerusalemme, 1972, I

3,4,4a  Frank Moore Cross: L'antica biblioteca di Qumran e la scienza biblica, Neukirchen-Vluyn,

1967, pag. 154; 155; 56; T 5,6       La Septuaginta in greco e inglese, Bagster e Figli SRL, Londra, Introduzione, pag. 1; vedasi Giovanni 10:34 con Salmo 82:6 e 1. Corinzi 14:21 con Isaia 28:11,12, I

7           Traduzione della Bibbia, Lutero, con Apocrifi in appendice, Stoccarda, 1955, pag. 31, T

8           Kurt Aland, Breve lista dei manoscritti greci del NT, Berlino, 1963, T Kurt e Barbara Aland: il testo del Nuovo Testamento, 1982, pag. 87, T

9           V. anche: W. Gitt, Profezia - Manifestazione di Dio nel tempo e nello spazio, in: factum 1/2-1981, T

9a        Hollenberg-Budde: Libro scolastico ebraico, Basilea e Stoccarda, 1957, pag. 75, T 9b        V. Sir R. Anderson: Il principe che viene, Grand Rapids, Michigan, X edizione, 1957, pag. 67-75,1

10          Citato secondo Dale Rhoton: La logica della fede, Strombeeck Bever, Belgio, 1970, pag. 19, T

11          Citato secondo Michael Green: Nessuno venga a parlarmi di fatti, II edizione, Neuhausen-Stoccarda, 1974, pag. 19, T

12          Citato secondo Frederick F. Bruce, M.A., D.D.: La credibilità degli scritti del Nuovo Testamento, Un esame dei reperti storici, Bad Liebenzell, 1976, pag. 124, T

12a        V. Talmud babilonese, Nazir 32b; Giuseppe Flavio: Antiquitates Judaicae, X, II.7; De bello Judaico, IV, 6.3 e VI, 5.4, T

13          Citato secondo Abrahamo Meister: L'adempimento della promessa messianica dell'AT con Gesù di Nazareth, Dott. S. Kulling, Chrischonarain 201, 4126 Bettingen, pag 19, T

13a        Talmud babilonese, Sanhedrin 98b

14          «Targum», plurale «Targumim»: trascrizioni e traduzioni aramaiche di quasi tutto l'AT. In seguito alla cattività babilonese, l'aramaico sostituì l'ebraico come lingua nazionale. Perciò da tal momento, alla lettura dell'AT, il testo dovette sempre essere tradotto in aramaico. Dapprima fu fatto oralmente e a memoria. Più tardi queste tradizioni di versione furono fissate per iscritto nei Targumim. Poiché esse contengono anche aggiunte come spiegazione, informano sul pensiero teologico nel giudaismo fino al tempo precristiano. Dei più antichi ed importanti Targumim fanno parte il Targum Onkelos per i cinque libri di Mosè e il Targum Jonatlìan Ben Uzziel per i profeti

15          Lo «Shebet» è in rapporto col popolo d'Israele anche espressione del fatto che la tribù che Io possiede viene considerata da Dio come testimone responsabile di fronte agli altri popoli.

16          Che Matteo 1 effettivamente riproduca la tavola genealogica di Giuseppe e Luca 3 quella di Maria deve essere dimostrato: in Matteo 1:16 si ha: «Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria». Da ciò risulta che Giacobbe era il padre reale di Giuseppe. In Luca 3:23 sta scritto, secondo alcune traduzioni: «Giacobbe figlio di Heli». Però nell'originale greco manca la parola «figlio»! Egli era infatti figlio di Giacobbe; e di Heli, padre di Maria, era unicamente il genero.

17          Circa la crudeltà di Archelao v. «De bello Judaico», II, 7,3 di Giuseppe Flavio

18          V. «De bello Judaico», 1,33

19          Questa citazione corrisponde alla traduzione dei LXX in Isaia 40:3; v. Matteo 3:3

20          Citato secondo Michael Green, pag 19, v. 11

21          V. per es. le sue profezie sulla distruzione di Gerusalemme (Luca 19:41-44 e 21:20-24). La sua profezia in Luca 21:20-24 servì alla salvezza di tutti i Cristiani durante l'assedio di Gerusalemme nel 70 d.C. Allorché Tito, dopo aver accerchiato la città, ritirò le sue truppe per un «motivo inspiegabile» come tramanda Giuseppe Flavio, i Cristiani si diedero alla fuga fidando nell'ordine del Signore e poterono mettersi al sicuro. In seguito vi furono l'assedio definitivo e la distruzione della città. 21a        Questo verso viene interpretato messianicamente nel Talmud babilonese, Sanhedrin 97b

22          V. ad es., Benjamin Davidson, II lessico analitico ebraico e caldeo, Londra, 1970,I 22a        Pesiqta Rabbati, Pisqua 36, 161b su Isaia 60:1,2 e Pisqua 37,162b su Isaia 60:10

23           Nell'AT si fa una differenza chiara e assai esatta fra animali puri e animali impuri (v. Leviti-co 11:5; Deuteronomio 14). Secondo tale ripartizione, i cani appartengono agli animali impuri. Perciò i non Ebrei, che non appartengono al popolo di Dio ( = Israele) possono essere designati figurativamente con l'espressione «Cani». Quindi non si tratta in nessun caso di un insulto, come invece lo è in italiano e anche in altre lingue!

24           La traduzione con «forato» è molto corretta. Anche la LXX comprende in tal modo l'espressione ebraica. Quindi «Kaari» per «kaarim» può essere inteso quale part. att. masch. plur. dalla radice «kvr». V. Benjamin Davidson, II lessico analitico ebraico e caldeo, pag. 45 (XXXI, I, I) e pag. 367,I

25           Citato secondo Michael Green, v. 11, pag. 15, T

25a         Si intende con ciò un narcotico, un anestetico, uno stupefacente

26           V. la nota della traduzione Elberfeld di Isaia 53:9, T

27           La rottura delle ossa doveva accelerarne la morte

28           Citato secondo Abraham Meister, v. 13, pag. 13, T

29           Come sopra

30           Praticamente tutti i dolori verranno in seguito, ma facendo violenza alla lingua, tenuti lontani dal Messia. Però deve trattarsi del frutto di un lavoro redazionale posteriore fatto per motivi polemici.

31           Citato secondo Michael Green, pag. 19, vedi sopra


B) Citazioni bibliche

L'autore ha usato, per il testo tedesco, maggiormente la versione Elberfeld. Per la traduzione in italiano, le citazioni bibliche sono state tratte, per lo più, dalla Versione Riveduta italiana, edita dalla Società biblica britannica e forestiera. Il nome di Dio è stato reso con «Jahwe». Si è fatto pure ricorso alle versioni: Riveduta della Società biblica di Ginevra 1982, Diodati e ad altre ancora, pure usate in Italia.


C) Edizioni dei testi originari dell'AT e del NT
-   Biblia Hebraica Stuttgartensis Thora, Neviim Uketubim Stoccarda, 1967/77

-   Novum Testamentum Graece Nestle-Aland XXVI edizione, Stoccarda, 1979

-   The Greek New Testament United Bible Societies Third Edition, 1975

-   Septuaginta Alfred Rahlfs Stoccarda, 1935

-   Versione Elberfeld XII edizione Wuppertal, 1951
YouTube
YouTube Spotlight
1042429 iscritti
170221757 visualizzazioni video
MyJHWH
    MyJHWH ha pubblicato un commento
    53 minuti fa

    from the "pan",ie, dictatorships: at the "fire"of, frateli Muslim


















theyearinreview

YouTube Rewind 2012 

@Rothschild 666 IMF Baal FED Marduk BCE, NWO, god owl: JabullOn: at Bohemian Grove --- come, tu vuoi uccidere me, il tuo Re di Israele? lol. ingrato! io non prendo, neanche: in considerazione, la eventuale uccisione: di: Obama, o di un altro dei politici, di tutte le false democrazie massoniche del signoraggio bancario, perché, sono tutti i tuoi burattini! ma, se tu uccidi, il Presidente della: CINA, o della RUSSIA, poi, un altro: potrà prendere il suo posto.. imbecille, ma, se tu uccidi me, chi altro potrebbe prendere il mio posto? non sai tu, che, se io muoio?, anche, voi morirete certamente... 


World Watch List 2013:

Worldwide 100 million Christians are persecuted for their faith in Jesus.

Every year, Open Doors publishes the World Watch List, illustrating the countries where Christians are most persecuted. The Open Doors World Watch List is the only annual survey of religious liberty conditions of Christians around the world. It measures the degree of freedom of a Christian to live out their faith in five areas of life - private, family, community, congregation and national life, plus a sixth element measuring the degree of violence.
In 2012, Christians in Nigeria, Iraq and Syria experienced the most violence, closely followed by those in Sudan and Columbia. In Eritrea, Myanmar, Kenya and Egypt the levels of anti-Christian violence were also extremely high.
North Korea remains the most nightmarish state in which to practice Christianity in the world today, taking out the top spot for the 11th year in a row. However, the 2013 Open Doors World Watch List also highlights the most significant persecution trend of 2012 as a rise of Islamism in every country that experienced the Arab Spring. This has resulted in massively increased pressure on large parts of the church in the Middle East and North Africa.
The trends are not uniformly gloomy however. In the Far East, with the exception of North Korea, the communist states have all marginally improved their treatment of Christians. Laos, Vietnam and China have all moved down the list.
Dropping out of the list this year, for various reasons, are Chechnya, Turkey, Cuba, Belarus and Bangladesh.

Click countries below to view profiles of the top 10

  1. North Korea
  2. Saudi Arabia
  3. Afghanistan
  4. Iraq
  5. Somalia
  6. Maldives
  7. Mali
  8. Iran
  9. Yemen
  10. Eritrea
See More Country Profiles
06/28/2013 INDIA Uttarakhand floods: God not to blame for natural disasters, says priesté[only of sinners is blame] Catholics in Mumbai attend a novena for Hindu pilgrims, affected by floods, in Uttarakhand. Fr Savio de Sales, who organised the event, stresses the importance of the protection of creation on the part of all men. For him, "the world is mired in a swamp of secularism, relativism and religious indifference. The Word of God, teaches us to love our enemies, to do good to those who persecute us, to offer compassion, kindness and forgiveness." Mumbai (AsiaNews) - "Let us thank the Lord for all the corporal and spiritual graces granted to hundreds of thousands of pilgrims in this holy place," said Fr Savio de Sales, director of the Pontifical Mission Societies --ANSWER -- 06/28/2013 VATICAN Pope: God "always chooses how and when, to ENTER our lives" -- ANSWER -- ok, fate i bravi ragazzi, o, vi faccio affogare nella merda!

[non solo le circostanze: offrono: ogni attenuante, ma, denunciano: anche, la grave situazione, della insicurezza, anarchia e precarietà, derive corruttive e criminali, in cui i massoni bildenberg del FMI, tutti ladri del signoraggio bancario, ed i bestemmiatori della Costituzione, hanno fatto (tutte le stesse condizioni politiche, che i demo-pluto-giudaico-massoni, farisei, Illuminati S.p.A. FED ECB) hanno già realizzato, prima della ascesa delle dittature nazista, comunista, e fascista, ed anche questa volta, il vero obiettivo è colpire gli ebrei in tutto il mondo.] [Frasi razziste su Fb, estromessa da Pd. Ma per consigliera Prato non è espulsione, perché non è tesserata da 2011. 28 giugno, 22:09 ] Prato, 20 giugno 2013 - "Che città di m... è questa. Extracomunitari ladri st.. dovete morire subito". Parole durissime, specie, se pronunciate, anzi scritte, da un esponente della segreteria del Pd.

[not only the circumstances: they offer: mitigating, but denounce: also, the serious situation of insecurity, anarchy, corrupt and criminal tendencies, in which the Masons Bildenberg of the IMF[Fondo monetario internazionale], all thieves of the bank seigniorage, and the blasphemers of the Constitution, they did (all of the same political conditions, that the demo-pluto-Judeo-Masonic Pharisees Illuminati SpA FED ECB NWO 666) have already made ​​before the arise Nazi dictatorships, communist, fascist, and this time, the real goal is hit, again Jews all over the world.] [Phrases racist on Fb, ousted from the Democratic Party. Councillor Prato. June 28, 22:09] Parole che, non è bastato cancellare: dal profilo Facebook: dopo pochi minuti. L'immagine del sito: con il testo è stata diffusa: stamani da Notizie di Prato ed è divampata: la polemica.

[not only the Circumstances: they offer: mitigating, but denounce: also, the serious situation of insecurity, anarchy, corrupt and criminal tendencies, in Which the Masons Bildenberg of the IMF [International Monetary Fund], all thieves of the bank seigniorage, and the blasphemers of the Constitution, they did (all of the same political conditions, That the demo-pluto-Judeo-Masonic Pharisees ECB FED NWO Illuminati SpA 666) have Already made ​​arise before the Nazi dictatorships, communist, fascist, and this time, the real goal is hit, again Jews all over the world.] [Phrases racist on Fb, ousted from the Democratic Party. Councillor Prato. June 28, 22:09] Caterina Marini, giovane consigliera: alla circoscrizione: centro e membro della segreteria: del pd di Prato si è trovata nella bufera. A scatenare la sua rabbia, attorno alla mezzanotte la notizia: che: attorno alle dieci di ieri sera la sorella Giulia: si era trovata faccia a faccia: con un ladro nel corridoio della sua abitazione: nel centro di Prato.


[non seulement les circonstances: ils offrent: atténuantes, mais aussi dénoncer: la grave situation d'insécurité, l'anarchie, les tendances criminelles et corrompues, dans lequel les maçons Bildenberg du [Fonds monétaire international FMI], tous les voleurs de la gbankin seigneuriage, et les blasphémateurs de la Constitution, ils l'ont fait (tous les mêmes conditions politiques, que la démo-pluto-judéo-maçonnique pharisiens BCE FED NWO Illuminati SpA 666) ont déjà fait surgir devant les dictatures nazie, communiste, fasciste, et cette fois, le véritable objectif est atteint, à nouveau les Juifs partout dans le monde.] [Phrases racistes sur Fb, évincé du Parti démocrate. Conseiller Prato. 28 juin 22:09] In casa assieme alla giovane, c'erano i genitori. Secondo le testimonianze l'uomo, che in un successivo post Caterina Marini definisce "un magrebino agile come un gatto" si è dileguato calandosi dal terrazzo portando con sé il portafogli della sorella di Caterina Marini.

[nicht nur die Umstände: Sie bieten: mildernde, aber kündigen: auch die ernste Situation der Unsicherheit, Anarchie, korrupten und kriminellen Tendenzen, in denen die Masons Bildenberg des IWF [Internationalen Währungsfonds], alle Diebe der gbankin seigniorage, und die Lästerer der Verfassung, haben sie (alle von der gleichen politischen Bedingungen, dass die Demo-Pluto-jüdisch-freimaurerischen Pharisäer EZB FED NWO Illuminati SpA 666) haben bereits ergeben, bevor die Nazi-Diktatur, kommunistischen, faschistischen und dieses Mal ist das eigentliche Ziel getroffen, wieder Juden in der ganzen Welt.] [Ausdrücke rassistischen auf Fb, von der Demokratischen Partei verdrängt. Stadtrat Prato. 28. Juni 22.09 Uhr] Quest'ultima spiega di avere scritto il testo su Facebook sfogando la rabbia di aver visto colpire la sorella e i genitori, "ciò che ho di più caro assieme a mio marito e a mia figlia" e di essersi subito ravveduta eliminando il testo.

[no sólo las circunstancias: se ofrecen: atenuantes, pero denuncia: también, la grave situación de inseguridad, la anarquía, las tendencias corruptas y criminales, en los que los masones Bildenberg del [Fondo Monetario Internacional FMI], todos los ladrones del gbankin señoreaje, y los blasfemos de la Constitución, lo hicieron (todas las mismas condiciones políticas, que la demo-pluto-judeo-masónica fariseos BCE FED NWO Illuminati SpA 666) ya han hecho surgir antes de las dictaduras nazi, comunista, fascista, y esta vez, el verdadero objetivo es alcanzado, una vez más Judios en todo el mundo.] [Frases racistas en Fb, expulsado del Partido Demócrata. Concejal Prato. 28 de junio de 22:09] Marini, pur dispiaciuta per le espressioni usate, e spiega che queste non erano detatte da sentimenti di natura razzista: "Avrei scritto ladro italiano se lo fosse stato.

 Il problema è che non siamo più sicuri non solo in strada ma ora nemmeno nelle nostre case, che un uomo è entrato alle dieci di sera in un appartamento dove c'erano tre persone e avrebbe potuto succedere di tutto". Marini è convinta che il suo stesso partito il Pd abbia tenuto "un atteggiamento morbido nei confronti della sicurezza e dell'immigrazione, che restano temi fortemente legati fra loro". "Evidentemente, gli esponenti del Pd devono essere toccati sul personale per rendersi conto che il problema dell'immigrazione nel nostro Paese e, in particolar modo a Prato, va affrontato senza ipocrisie", commenta Claudio Morganti, europarlamentare indipendente dell'Eld. "Il gesto è da condannare ma l'immigrazione è diventata un problema". --@PD [omplici degli ILLUMINATI]--- bravi, voi regalate voi, un atro politico alla Lega Nord


Rothschild 666 IMF-NWO, 187AUDIOHOSTEM has posted a comment, 10 hours ago: "Dear kingIsraelUniusREI: [Join U.S.]. I'll Buy You A Cup Of Coffee? lol>;-)" --- ANSWER - nasty piece of shit, why you waited so many years, for to have to could bribe me? What i do, for myself, now, of $ 200 million, in your city underground, city of aliens and satanists, cannibals like you, because, you shall ye reconcile with the atomic fire: the entire surface of the planet? 
@ to all religions of the world - about, the greatest theologian:of the History of Human Gender: that is, Pope Benedict XVI, of course, 1. it is not, of sminure, corrupt, damage, all sacred traditions, of all religions, or, 2. even worse, to make apostasy .. but, to use his theological competence to lead to evolution, theology (which Islamists and Pharisees, etc. .. have castrated), so that, all religions, do not perceive more, reciprocally, as a potential threat, but , like the fingers, the only hand of God, because, in truth, no religion can be salvific (in itself), to of out: of a personal experience, and personal relationship, of all people: and of any person, with God: JHWH of Abraham, directly .. that's why, my Jewish Temple: It is imperative

CustodeDellaFede - I have never been: a prophet, and he is cursed, who says it.. I only, credited the prophecies, already stated by others. A short novitiate (like that of St. Paul after his conversion) may be valid only if above, for a lifetime, has been a minister of God, and if you've been governed by a spiritual master (as , Paul had been a disciple of Gamaliel), hence, your mind has fallen under the control of demons, and why, with schizophrenic conclusion for bad doctrines, you can become a potential threat, as every Islamist fundamentalist religious in world .. you're wasting in the worst way, the short time of earthly life. your spiritual presumption, that is ruining your psychological balance


@king Saudi Arabia -- the Kingdom of Palestine:is the entire Middle East, too: is all the Arab League, that is, a confederation of nations! the destruction of the Sharia does not mean opening a glimmer of immorality or anarchy, because I am always a biblical fundamentalist, but, it is essential, inevitable that theology must be more advanced in all religions, starting with the Christian religion .. In fact, Christians did not understand that as children of Abraham they are Jews. il Regno di Palestina: è tutto il Medio Oriente, anche: tutta la Lega Araba, cioè, una confederazione: di Nazioni! la distruzione della Sharia non significa aprire uno spiraglio alla immoralità o alla anarchia, perché io sono sempre un fondamentalista biblico, ma, è indispensabile, inevitabile che la teologia deve essere più evoluta in tutte le religioni, ad iniziare dalla religione cristiana.. infatti, i cristiani non hanno capito che come figli di Abramo anche loro sono ebrei.

@ Cannibal Rothschild IMF 666 NWO - I must explain to you: something important: so that you will understand, for the first time in your life, something about God: YHWH. if you believe that, I am a servant? Besides, you lose: the tip money, and, I can never give: they do nothing for you, of important! but if thou believe, with all your faith, the maximum you can believe, about, Unius REI? then, you'll understand, for the first time: what it means to be a happy man! because both me, that, God? We are like two mirrors! Even Lucifer was a mirror, of the glory of God, but, he has betrayed, fell: never again will raise!, And, I have taken his place, now! so if you want to live? you can live: yet again, along with your people of the Jews, if, is true that you belong to them, really .. but, if you do not come from me, this will be the test, demonstration, that, just you: you are the real enemy of the Jews!


Sabato, 29 Giugno 2013  [Giovanni Palatucci: eroe o aguzzino? è la demonizzazione, seguita dallo sciacallaggio, che, hanno un pericoloso, fondamento ideologico: nella comunità ebraica mondiale (la fonte di ogni nazismo)! è arrivato il momento: per gli ebrei: di interrogarsi sugli Illuminati del FMI, e sul talmud satanico, perché, è soltanto, questa: la maledizione: che: separa, ancora, aggi: ebrei: e cristiani. ] di  Roberto Malini [dazebaonews]. MILANO - In questi giorni raccolgo opinioni sul caso Palatucci da parte di studiosi e testimoni della Shoah che sono anche miei cari amici, come Thomas Gazit e Wolf Murmelstein. Quest'ultimo mi scrive: "In quell'epoca solo persone ritenute affidabili dal regime nazifascista potevano aiutare, ma non potevano fare pubblicità delle proprie azioni o lasciare documentazione burocraticamente perfetta.

[John Palatucci: hero or tyrant? is the demonization, followed by looting, which have a dangerous ideological foundation: in the Jewish community worldwide (the source of all Nazism)! the time has come: for the Jews to wonder about the Illuminati of the IMF, and the satanic Talmud, because it is only this: the curse: that: separating, yet: Jews and Christians. ] Nel Settembre 1944. l'Unione dei Rabbini Ortodossi di USA e Canada: ha preso l'iniziativa giusta di contattare il Consigliere Federale Svizzero Jeam Marie MUSY, noto per aver buoni contatti nel III° Reich. Non ha potuto fare molto ma, secondo me, se non ci fossero stati i suoi tentativi, Terezin pure sarebbe stato liquidato, ecc. ecc. Era un tentativo che avrebbe dovuto fare, già prima Riegner del Congresso Mondiale Ebraico.

[John Palatucci: hero or tyrant? is the demonization, followed by looting, which have a dangerous ideological foundation: in the Jewish community worldwide (the source of all Nazism)! the time has come: for the Jews to wonder about the Illuminati of the IMF, and the satanic Talmud, because it is only this: the curse: that: separating, yet: Jews and Christians. ] Schindler, ha potuto aiutare, un gruppo proprio perché iscritto al partito nazista e ottimo camerata, di bevute, con quella gentaccia; nel film c'è la scena dove dice che 'è pericoloso se si dice, in giro che da lui si sta bene', appunto era necessario il segreto assoluto. Poi ci sono i casi di aiuti indiretti: A Vienna il Prof. Victor Christian (aveva il grado di Maggiore SS, ed era, Pro-Rettore dell'Università) facendo valere le qualifiche scientifiche di Benjamin Murmelstein gli ha, indirettamente, fatto avere l'incarico di dirigere a Terezin la catalogazione di circa sessantamila libri razziati nelle biblioteche ebraiche.

[John Palatucci: hero or tyrant? is the demonization, followed by looting, which have a dangerous ideological foundation: in the Jewish community worldwide (the source of all Nazism)! the time has come: for the Jews to wonder about the Illuminati of the IMF, and the satanic Talmud, because it is only this: the curse: that: separating, yet: Jews and Christians. ] Era un aiuto indiretto, inconsapevole, che ha contribuito alla salvezza sia nostra personale che di altri che sapevano giusto lavorare su questi libri. Nel 1940 era grande impegno dei dirigenti ebrei italiani di ottenere che i profughi non venissero espulsi - riconsegnati alla Gestapo - ma mandati in internamento da qualche parte in Italia. Quei funzionari di polizia che hanno disobbedito all'ordine di espellere i profughi erranti mandandoli, invece, in qualche comune dell'Italia del Sud hanno dei meriti, che,

[John Palatucci: héros ou tyran? est la diabolisation, suivie de pillages, qui ont un fondement idéologique dangereuse: dans la communauté juive dans le monde (la source de toute nazisme)! le temps est venu: pour les Juifs à s'interroger sur les Illuminati du FMI, et le satanique Talmud, parce que c'est seulement ceci: la malédiction que: séparation, encore: les juifs et les chrétiens. ] certamente, non potevano documentare: con cura notarile". Comprendo perfettamente questa posizione. è difficile, a posteriori, ricostruire l'operato di un funzionario pubblico che operasse dall'interno delle istituzioni nazifasciste per sottrarre alla più efficiente macchina di morte di tutti i tempi quante più possibili vittime designate. Lasciare scritti, documenti, evidenze e testimonianze di tale "tradimento" avrebbe significato l'arresto, la deportazione o anche l'esecuzione seduta stante, per quel "Giusto".

[John Palatucci: Held oder Tyrann? ist die Dämonisierung durch Plünderungen, die zu einer gefährlichen ideologischen Fundament haben gefolgt: in der jüdischen Gemeinschaft weltweit (die Quelle allen Nationalsozialismus)! die Zeit ist gekommen: für die Juden über die Illuminati des IWF und der satanischen Talmud zu fragen, weil es nur so: der Fluch: dass: Trennung, aber: Juden und Christen. ] Da parte mia, tuttavia, credo che si debba perseguire comunque la verità, affrontando anche anche gli eventuali danni che essa potrebbe portare con sé. Forse è vero: che: il revisionismo sugli eroi: fa il gioco del negazionismo, come: affermano alcuni studiosi e attivisti per la Memoria. Tuttavia: è proprio la verità: a garantire la preservazione della memoria di ciò che avvenne quale eredità fondamentale per le generazioni future.

[John Palatucci: héroe o tirano? es la demonización, seguida de saqueos, que tiene una base ideológica peligrosa: en la comunidad judía en todo el mundo (la fuente de todo el nazismo)! ha llegado el momento: para los Judios a preguntarse acerca de los Illuminati del FMI, y el Talmud satánico, ya que sólo es esta: la maldición: que: la separación, sin embargo: Judios y cristianos. ] La verità, con le sue montagne di capelli e di cenere, con i milioni di martiri archiviati dal museo memoriale Yad Vashem di Gerusalemme, con: le preziose testimonianze: dei sopravvissuti. Mi è piaciuto molto l'atteggiamento di Avner Shalev, Dan Michman e degli altri ricercatori dello Yad Vashem, quando: li ho conosciuti a Gerusalemme, nel 2006. Per loro, la ricostruzione della verità storica è assolutamente necessaria in ogni progetto di studio della Shoah o di educazione all'Olocausto.

[約翰·Palatucci:英雄還是暴君?是 妖魔化,其次是搶劫,其中有一個危險的思想基礎:在世界各地的猶太社區(所有納粹主義源)!時機已經到來:猶太人想知道關於國際貨幣基金組織(IMF), 光明與邪惡的猶太法典,因為它僅僅是這樣的:詛咒::分離,但猶太人和基督徒。 ]  Ho fiducia, anche, nel lavoro: del Centro Primo Levi, che, utilizza metodologie molto scrupolose. Una cosa è certa: i "Giusti fra le Nazioni" furono molto pochi, così come oggi: sono pochi gli amici dei diritti umani, mentre tante persone, troppe, spendono parole e vanterie, senza far nulla di concreto: o addirittura facendo danni. Alla base: dell'essere giusto: ci deve essere amore, per il prossimo e sacrificio (come fa Unius REI).


[존 Palatucci : 영웅 폭군?위험한 이데올로기 적 기초를 가지고 약탈, 다음 악마이다 : 유대인 공동체 세계 (모든 나치의 소스)에서!시간이왔다 : 유대인들이 IMF의 일루미나티, 그리고 악마 탈무드에 대해 궁금해하는, 그것은 단지이 있기 때문에 : 저주 : 그 : 아직 분리 : 유대인과 기독교인. ] Non dobbiamo temere: chi cerca: la verità e tutti insieme, con: le diverse conclusioni: e comunque l'analisi di documenti e testimonianze, possiamo contribuire a trovarla, sempre. Riguardo agli studi sulle figure dei "Giusti fra le Nazioni",  oltre: che: fondare ogni valutazione sui residui documentali: e testimoniali, è importante mantenere obiettività ed equilibrio, prima di esprimere qualsiasi valutazione. è sempre sbagliato: iniziare questo tipo di analisi etichettando: esseri umani come "eroi" o "aguzzini".

[ג'ון Palatucci: גיבור או רודן? היא דמוניזציה, ואחרי ביזה, שבו יש תשתית רעיונית מסוכנת: בקהילה היהודי ברחבי העולם (מקור כל הנאציזם)! הגיע הזמן: על היהודים לתהות על האילומינטי של קרן המטבע הבינלאומית, ובתלמוד השטני, כי זה רק זה: הקללה: ש: הפרדה, ובכל זאת: יהודים ונוצרים. ]Fra i due poli, ci sono anche persone: di buona volontà: che, pur non essendo animate costantemente: dal fuoco del coraggio e della dedizione al prossimo, cercano di seguire la propria coscienza, quando possibile.

[יוחנן פּאַלאַטוקסי: העלד אָדער טייראַנט? איז די דימאַנאַזיישאַן, נאכגעגאנגען דורך לוטינג, וואָס האָבן אַ געפערלעך אידעישע יסוד: אין די אידישע קהל ווערלדווייד (דער מקור פון אַלע נאציזם)! די צייַט האט קומען: פֿאַר די אידן צו ווונדער וועגן די יללומינאַטי פון די ימף, און די סאַטאַניק גמרא, ווייַל עס איז בלויז דאָס: די קללה: אַז: סעפּערייטינג, נאָך: יידן און קריסטן. ] Forse la verità, nel caso di Palatucci, si trova nelle stesse parole del questore, che: definì il proprio operato, in una lettera ai genitori, con parole sobrie: "Ho la possibilità di fare un poco, di bene e i beneficiati da me, sono assai riconoscenti. Nel complesso, riscontro molte simpatie. Di me, non ho altro di speciale da comunicare".


@ Jewish Community World --- if, 1. to continue to do the serial killer of innocent Christians, and exploit: all dhimmis, until the extinction, and, 2. not: to respond to my articles, 3. conquer the world to sharia, imperialism: worldwide caliphate, 4. the King of Saudi Arabia, he pretends to be dead? then, just him, is the demonstration that the Talmud, is right when he says, "the goyim are animals in human form" [but he is not the example that we must take] @Comunità Ebraica Mondiale --- se, 1. per continuare a fare: il serial killer: di cristiani innocenti, e sfruttare: tutti i dhimmi, fino alla estinzione, e per, 2. non: rispondere ai miei articoli, 3. conquistare il mondo alla sharia, del: califfato mondiale, 4. il King dell'Arabia Saudita, lui finge di essere morto? poi, proprio lui: è la dimostrazione che, il Talmud ha ragione quando dice: "i goyim, sono animali dalla forma umana" [ma, non è lui l'esempio, che noi dobbiamo prendere]

@ Jewish World Community --- but, if we consider, as, most of you: you are rich and super-rich (and you control: any monopoly), while, on the contrary, most of us goyim , we are poor or super poor .. if you do not want to believe that the Talmud is as sacred as the Koran, then, we must recognize that, Hitler and Mussolini, they were right when they spoke of conspiracy: demo-pluto-Judeo-Mason, who is the current, Nazi regime IMF- 322 -NWO 666 masonic system.

 --- ma, se, noi consideriamo, come, la maggior parte di voi: voi siete ricchi e super ricchi (ed avete il controllo: di ogni monopolio), mentre, al contrario, la maggior parte di noi goyim, siamo poveri o super poveri.. se non vogliamo ritenere, che il talmud sia sacro come il Corano, poi, noi dobbiamo riconoscere, che, Hitler e Mussolini, loro avevano ragione, quando parlavano di congiura: demo-pluto-giudaico-massone, che è l'attuale regime nazista del FMI-NWO.


@Jewish World Community --- io voglio fare un contratto: con tutti voi! se, voi riuscite (in un mese) a convincere: quel coglione: del King dell'Arabia Saudita, a dare a voi, una parte del deserto suo: e dell'Egitto?..  allora, bene, vi lascio spendere :tutti i vostri soldi, che, voi avete rubato ai popoli! diversamente, io farò crollare il FMI, tra, un mese, se, voi non volete essere: troppo felici a vedere, come, Rothschild: per non fare morire: il suo, FMI, fa scoppiare: la guerra mondiale nucleare: perché: non c'è più una matematica, che: può tenere gonfi: ancora: per molto tempo: tutti i derivati: e tutte le bolle finanaziarie! 

@ Jewish World Community --- I want to make a contract: with all of you! if you succeed (in a month) to get: that, THE BIG: asshole: the King of Saudi Arabia, to give you, a part of his desert: and Egyptian desert? .. then, well, I leave you spend: all your money, that you have stolen from the peoples! otherwise, I will collapse the IMF, between, a month, if you do not want to be: too happy to see, like, Rothschild: for do not die: his, IMF, make blows:to this nuclear world war: why: there is no more: a mathematics which: can hold swollen: again, for a long time: all derivatives: and all the bubbles  financial!